INTERVISTE

Intervista | Napoleone : L’artista ci presenta il nuovo brano “Porta Pacienza”

Ieri ho intervistato con piacere Napoleone per conoscere da vicino il suo ultimo singolo dal titolo Porta Pacienza.

Dopo il successo del primo singolo, Amalfi, che in pochissimo tempo ha raggiunto i 45.000 ascolti ed è in rotazione sulle più importanti radio del sud Italia, Napoleone continua a raccontare la storia di Vito Manzo, personaggio a cui ha deciso di dare voce con canzoni che arrivano dal passato ma vivono nel presente.

Tutto nasce casualmente dalla ricostruzione di un albero genealogico, un lontano parente, Vito Manzo (Amalfi 05/05/1919 – 4/03/1957), alcune tracce di una vena artistica mai sbocciata. L’amore, la paura del futuro e i limoni, questi sono i tre elementi su cui si sviluppa la narrazione. Tutto finisce per puro caso tra le mani di Davide Napoleone che con suddetto personaggio condivide musica e nome d’arte.

Il secondo capitolo di questa storia è Porta Pacienza, un brano che parla della storia d’amore tra Vito e Maddalena ed è ambientata all’interno della fantastica cornice della Costiera Amalfitana. Una storia d’amore d’altri tempi, tempi in cui anche solo un bacio prima del matrimonio era visto come peccato mortale. Il ritornello suona come una preghiera laica, come un invito ad avere
pazienza in attesa di poter vivere tutto alla luce del sole.

Ancora una volta l’autore sceglie di usare il dialetto come la più alta forma di espressione d’arte contemporanea, volendo omaggiare il sud Italia.
Il brano è stato prodotto da Davide Napoleone e Fractae, mix e master Simone Sproccati per l’etichetta Tippin’ the velvet.

La Tippin’the velvet nasce nel 2013 da un’idea di Gianluigi Manzo che oggi insieme ad Andrea Campajola e Davide Napoleone continua ad inseguire un sogno, che alla fine di tutto la qualità e la sincerità paghino sempre.


Ciao Napoleone, Come mai Porta Pacienza? Di cosa parla?

Ciao! Porta Pacienza è il secondo capitolo della storia dell’amalfitano Vito Manzo iniziata con il primo singolo pubblicato a giugno “Amalfi”.

Questa volta si parla del suo amore per Maddalena, figlia di Don Ciro. Quest’ultimo non era assolutamente d’accordo che sua figlia maritasse un falegname. Vito regalò a Maddalena un paio d’orecchini ma nella fretta della clandestinità uno rimase a lui.

Ho notato che hai usato il dialetto, come mai questa scelta?

Il dialetto è stata una scelta stilistica dettata dall’ispirazione e, ai fini della narrazione ,credo ci siano alcuni termini o immagini che tradotte in italiano non avrebbero avuto la stessa valenza.

Quale sound ci dobbiamo aspettare da questo brano?

Un sound fresco ricco di colori, ma allo stesso tempo semplice e diretto.

Possiamo definirla una hit estiva? In caso contrario, quanto è difficile proporlo in un periodo dove hanno spopolato appunto le hit estive?

Non ho mai avuto alcuna pretesa, tantomeno quella di competere con le hit estive . Se per hit estiva ci riferiamo a quel genere di canzone che dura un mese e poi tutti la dimenticano allora spero che la mia non sia una hit estiva.

Tra i tuoi sogni c’è Sanremo Giovani? Cosa pensi dei Talent?

Sarò sincero, non amo il format che è stato creato attorno a Sanremo Giovani, preferivo le selezioni con gara secca. Questa cosa che ho visto negli ultimi anni con i giudici non mi ha esaltato. Per quanto riguarda i talent, ho lavorato sia all’ultima edizione di X-Factor che di Amici di Maria De Filippi come autore, rispettivamente per i Booda e Gaia Gozzi. Credo che sia una bella vetrina, di sicuro non il capolinea di un percorso.

Parliamo dei live. Quest’anno hai avuto la possibilità di esibirti?

Purtroppo no. In ogni caso non avrei avuto un repertorio per portare avanti un discorso dal vivo. Sono solo alla seconda canzone. Aspetteremo l’uscita del disco poi capiremo.

Facendo un passo indietro, quanta emozione hai provato nel fare da spalla ad artisti eccezionali Max Gazzè, Levante ed altri?

Davvero grandi emozioni ma come ogni volta che si sale su un palco. Poi grazie al cielo ho sempre avuto la fortuna di trovare un pubblico attento ad ascoltarmi. Non è sempre scontato quando apri qualcuno più grande di te.

Hai un aneddoto speciale?

Nessuno in particolare, con alcuni di loro però negli anni successivi quando ho iniziato a lavorare come autore per Sony mi ci sono ritrovato spesso in studio.

Per chi non conosce la tua musica cosa si deve aspettare al primo ascolto?

Io spero sempre che l’ascoltatore non si soffermi solo alla canzone ma che si incuriosisca alla storia che c’è dietro.

Grazie Napoleone per aver concesso il tuo tempo a Rifugio Musicale.

Grazie mille a voi!

Davide Napoleone è un cantautore e autore di canzoni. Fin da piccolo sviluppa un particolare interesse per la musica, influenzato dai dischi di Oasis / The Verve / Blur che iniziano a circolare in casa grazie a suo fratello maggiore.
Le canzoni di Davide iniziano a suscitare un interesse che lo portano a fare da spalla ad artisti come Max Gazzè, Brunori Sas, Levante, Riccardo Sinigallia per le loro date campane.

Tra il 2014 e il 2015 abbandona la musica live per dedicarsi totalmente alla scrittura, all’ascolto, allo studio e alla ricerca di una forma di canzone che lo rappresenti.
Nel maggio del 2016, a 23 anni, inizia a collaborare con Sony Atv sotto la guida di Paola Balestrazzi. Nel settembre del 2016 partecipa ad un primo camp di scrittura con altri autori Sony negli studi di Ron a Garlasco. Nel febbraio del 2017 esce il disco “Anime di carta“ di Michele Bravi ,che contiene un suo brano dal titolo “Solo per un po’” che ottiene un immediato successo radiofonico e che poco dopo viene certificato Disco d’oro.
Il 27 maggio 2017 il brano viene cantato ai TIM MTV Awards 2017 e permette a Bravi di vincere il premio Best Performance. Davide firma un contratto editoriale con Sony/ Atv ed inizia a collaborare in qualità di autore con molti altri artisti.

Nel 2019 insieme a Samuel Romano (Subsonica) ed Ale Bavo entra a far parte del team di scrittura e produzione per l’inedito Elefante dei Booda che si aggiudicano il secondo posto ad X-Factor.

Nel 2020 dà il suo contributo al disco Nuova Genesi di Gaia Gozzi vincitrice dell’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi, coscrivendo il brano Mi ricordo un po’ di me. Produce per Giorgieness il singolo d’esordio del suo terzo disco Maledetta.
Altra collaborazione importante è quella con Valentina Parisse per i due singoli “Dannata Lotta” e Ogni Bene. Brani lavorati insieme ad un team d’eccezione tra cui il mix engineer statunitense Chris Lord Alge. Il 3 luglio 2020 esce il disco Bonsai di Chiara Galiazzo con la quale coscrive il brano Ci siamo
persi
.

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