INTERVISTA

Intervista | Dellamore : “Il mio prossimo Ep sarà come un bambino che smette di giocare a nascondino e viene allo scoperto”

Abbiamo intervistato Dellamore per scoprire da vicino il nuovo singolo La Posizione e ciò che ci aspetta dalla sua musica.

Con Una posizioneDellamore si conferma tra i nomi più interessanti della scena pop indipendente con le sue storie crude, senza fronzoli, incredibilmente oscure e ironico-romantiche. Questo brano è per chi è rimasto solo, e cerca di prenderla al meglio delle sue possibilità.

Cover La Posizione

È uscito il nuovo singolo Una Posizione. Cosa ci vuole raccontare questo brano? Sarà inserito in un EP?

Il mio nuovo singolo Una Posizione è in parte una critica a tutto il sistema politico, e in parte un invito a pensare con la propria testa: quanti ragazzini o ragazzi o anche adulti oggi credono in delle ideologie politiche, magari solo perchè la loro famiglia ai tempi instillava questi pensieri ai propri figli, da generazioni? O semplicemente per pigrizia mentale, si aggrappano ad un credo che non è frutto della loro testa, ma che a volte è solamente una propaganda di incitamento all’odio e al razzismo.

La tematica affrontata sarà accompagnata da quale sound? Hai voluto sperimentare o troveremo un genere musicale specifico?

Il singolo, appunto essendo stato creato in maniera molto sperimentale per quanto riguarda il mio background, è uscito come semplice singolo. Il sound è molto semplice e di impatto, un brano acustico, solo chitarra e voce: era il suo messaggio ad avere la priorità. Di conseguenza non farà parte dell’Ep al quale sto lavorando, il quale avrà una impronta molto piu’ urban, rifacendosi alle mie radici.

Da dove proviene il tuo nome d’arte?

Il nome d’arte Dellamore nasce dal film Dellamorte Dellamore del 1994, diretto da Michele Soavi, tratto dall’omonimo romanzo di Tiziano Sclavi (creatore del fumetto Dylan Dog). Sono un grande fan di quest’ultimo; mi ci sono sempre rispecchiato in questo personaggio tenebroso, in lotta contro demoni, contro la morte, contro l’amore.

La tua scrittura è stata influenzata dalla musica di un’artista?

L’artista che piu’ mi ha condizionato nelle prime creazioni delle mie canzoni è stato senza dubbio Fabri Fibra. Ammiravo il suo dark humor, la sua scrittura semplice ma pungente ed affilata, sempre intrinseca ad una profondità introspettiva molto interessante.

Ho letto che hai avuto esperienze importanti con grandi artisti. Hai un aneddoto divertente riguardo queste collaborazioni importanti?

Un anneddoto simpatico puo’ essere quello dell’incontro con Emis Killa: trovandosi a Palermo, partecipo’ ad un contest di freestyle al quale partecipai anche io e come primo round, ovviamente, capitammo contro. Fu davvero una bella sfida, mi fece i complimenti, vinse lui. Qualche ora dopo per caso, ci incontrammo in una piazza, lui mi vide un po’ giu’ di morale e mi chiese cosa non andasse. Gli raccontai che stavo un po’ in paranoia per una ragazza inglese che mi piaceva molto e che era anche lei li in piazza. Emis mi diede dei consigli da bravo psicologo e mi spinse a farmi coraggio. Tutto un po’ surreale se penso che ci eravamo conosciuti qualche ora fa, dicendocene di cotte e di crude nella gara di freestyle. Da li, poi, nacque un featuring insieme.

Questo è un anno abbastanza difficile per i live. Sei riuscito ad esibirti prima o dopo i vari lockdown?

Purtroppo essendo un italiano che vive a Barcellona, trovo già di mio difficoltà nell’esibirmi in una città straniera. Ovviamente questo periodo storico non ha aiutato per niente. Di fatti ero stato invitato a cantare per lo Spaghetti Umplugged a Roma questo Marzo. Ovviamente, mese di piena pandemia, tutto fu cancellato.

Hai mai pensato di partecipare ad un talent o a Sanremo Giovani?

Mia madre lo diceva sempre: ”Perchè non vai ad Xfactor?”. E io stupidamente non l’ascoltavo mai! Sopratutto nell’ambito hip hop, c’è questa mentalità del boicottare i talent, visti come qualcosa di degradante per l’immagine di un’artista. Oggi invece penso che sia una maniera funzionale per arrivare ad un grande pubblico, anche senza vincere o passare chissà quante fasi all’interno del programma. Ti basta andare una volta in tv, fare bella musica, piacere, e bam, ti ritrovi 10 mila persone con gli occhi puntati addosso. Poi il resto sta a te, dipende come te la giochi, dipende quanto sei bravo a tenerteli stretti. Quindi si, per il prossimo anno, sicuramente provero’ a partecipare a qualche talent.

In conclusione, cosa ci possiamo aspettare dalla musica di Dellamore?

Dalla mia musica ci si puo’ aspettare sempre una storia vera, personale ma condivisibile, che puo’ toccare chiunque. In piu’ tante sfumature della vita di ogni giorno, fatte di paura, di pensieri, di amori, di incertezze. Il mio prossimo Ep sarà come un diario. Sarà come un bambino che smette di giocare a nascondino, e viene allo scoperto.

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