Giovanissima cantautrice romana, nata nel 2007, dalla formazione che spazia dall’apprendimento del pianoforte, strumento con cui si è resa finalista in importanti concorsi nazionali, a formazione ed esperienze teatrali, unite alla scrittura di propri brani musicali in uscita tra la fine del 2023 ed il 2024. Attualmente, dopo essere stata allieva dell’ATC del Teatro Brancaccio, è allieva della Scuola di Teatro e Musical del Teatro Sistina. 

Ciao Arianne e benvenuta su Rifugio Musicale! Come hai iniziato il tuo viaggio nella musica e cosa ti ha ispirato a diventare una cantautrice già così giovane?

Ho sempre amato cantare e ho sempre amato scrivere, poi si è aggiunta la musica ed è stato tutto molto naturale. Ho cominciato a scrivere, tendenzialmente musica e testo insieme, perché mi divertiva, mi piaceva e mi faceva stare bene.  La parte più bella è poter esprimere tutto ciò che sento, aggiungendo, attraverso la musica, emozioni a parole che ne sono strettamente e inscindibilmente legate.

“Stelle di Pietra” è un brano molto toccante che affronta tematiche profonde. Qual è stata la tua principale fonte di ispirazione per scriverlo?

Ho cominciato a scrivere appena scesa dall’autobus, stavo camminando per tornare a casa e ho sentito di dover liberare tutto il vortice di sensazioni che stavo provando. Ho messo nero su bianco le emozioni e poi le ho messe su musica. L’ispirazione, è stato proprio questo bisogno di dover liberare in qualche modo la tristezza che quel momento ha portato.

Essendo così giovane, come gestisci la pressione di esordire nel mondo della musica e affrontare temi così delicati come il suicidio, come narrato in “Stelle di Pietra”?

Essendo passato poco tempo dall’uscita del singolo, non mi sento di dire di aver provato un cambiamento ma, invece, una forte emozione. Sono felice che chiunque voglia, possa ascoltare la canzone; riguardo ai temi, ho cercato di rispettare in qualunque modo la persona a cui è dedicata, che non conoscevo, ma la cui storia mi ha toccato. Per questo, secondo me, la cosa più importante è che ognuno abbia una propria emozione che non deve essere quella che ho provato io mentre la scrivevo, ma una nuova e unica. 

Hai menzionato che il brano ha un mood che oscilla tra il pop e il soul. Quali artisti o generi musicali hanno influenzato il tuo stile musicale?

Maggiormente ascolto musica inglese tra ballad, pop e rock. Infatti molte delle canzoni che sto scrivendo sono in inglese, mentre “Stelle di Pietra” è una delle poche che per ora ho scritto in italiano. Per il mood, la melodia e l’arrangiamento ho voluto mantenerli in linea con quello che avevo in testa fin dall’inizio: un crescendo di emozioni, uno strumento dopo l’altro, per poi tornare a chiudersi, tornare al quasi solo pianoforte con cui si era tutto aperto. Così, la musica, prende voce. 

LaLa LABEL ha creduto nel tuo talento. Come è nata questa collaborazione e come ti senti ad essere parte di un’etichetta che si dedica agli artisti emergenti?

Sono molto felice di aver fatto questo passo importante insieme a LaLa LABEL. è accaduto tutto molto velocemente ma è stato un bel percorso, iniziato per caso. Ero ad un concorso, nella trasmissione “di sabato pomeriggio’” su Cusano Tv e mi hanno proposto di collaborare per la distribuzione della mia canzone. Con attenzione e professionalità mi hanno guidato a questo mio debutto, credendo nelle mie canzoni. Sono stata veramente felice di aver avuto questa opportunità, iniziando questo percorso e pubblicando questo primo singolo. 

Oltre alla musica, hai una formazione teatrale. In che modo la recitazione influenza il tuo approccio alla musica e alla scrittura dei testi?

Sicuramente mi aiuta a sviluppare fantasia ed empatia, che utilizzo nei miei testi, soprattutto quando cerco di assumere un altro punto di vista, esterno. Credo sia importante non rimanere ancorati alla propria prospettiva ma guardare oltre; è bellissimo potersi immedesimare e imparare a capire altre persone, diverse. Poi il cinema e anche il teatro sono un altro mio sogno, che spero di conciliare con la musica. Ho avuto un’esperienza con il film “Settembre” di Giulia Steigerwalt, che è stato una bellissima avventura e un importantissimo momento di formazione.

Come ti immagini il tuo percorso artistico nel prossimo futuro? Ci sono particolari obiettivi o collaborazioni che sogni di realizzare?

Fare musica, vivere di musica, cercare di esprimere ciò che sento, regalare un’emozione agli altri e a me stessa è l’obbiettivo, quello finale. Quello finale che però non è rimasto nel cassetto ed è andato su Spotify, YouTube, Amazon music, ovunque, una prima parte, possiamo dire… Usciranno nuove canzoni, nuove emozioni, spero. Sicuramente una costante sarà la mia famiglia che sento vicina sempre e che mi aiuta a fare dei passi, verso il mio sogno.

Arianne la nostra intervista è giunta al termine. Le ultime righe sono per te, saluta i lettori come preferisci! A presto e grazie!

Pubblicherò nuove canzoni spero molto presto, per adesso, potete ascoltare, leggere, capire e fare vostra “Stelle di pietra” fuori ovunque!