È uscito “Canzone estiva”, il nuovo singolo inedito di Annalisa, accompagnato dal videoclip, diretto da Giulio Rosati e nato da un’idea dalla stessa cantautrice, che continua il percorso narrativo del progetto “Ma io sono fuoco”.
Il videoclip rafforza ulteriormente e completa il messaggio del brano: l’idea centrale è la dualità estremizzata dall’abito di Annalisa diviso a metà, così come l’anima e le aspettative. Le due personalità opposte così rappresentate convivono e si scontrano continuamente rubandosi la scena a vicenda. Tra le due litiganti vince però la terza, ossia quella reale, che è entrambe e nessuna.
“Mi vuoi più suora o pornodiva?” dice nel testo del brano, ironizzando ed estremizzando con lo stesso linguaggio del giudizio, ma conoscendo però già la risposta: l’unica via è sempre il darsi per come si è, essendo entrambe e nessuna, collocata in un personalissimo e disordinato equilibrio precario che si trova nel mezzo. Ricordando anche che la scelta di quale versione vedere racconta una piccola parte di chi è osservato, mentre racconta moltissimo di chi
osserva.
È una canzone d’amore a strati che si muove in due diverse direzioni: l’amore verso una
persona, ma anche l’amore verso il pubblico.
Ed è un amore viscerale, esplosivo, non di facile comprensione, ma di certo profondo, legato a filo doppio persino con l’amore per sé stessi e con l’autostima. Perché affrontare l’opinione di chi ami, così come l’opinione pubblica, non è sempre qualcosa di leggero, anzi. Siamo ciò che ci sentiamo di essere, ma anche ciò che vedono gli altri, con tante, tantissime paia di occhi; qualunque versione può essere giudicata nel modo opposto e viceversa, anche se tutti stanno osservando la stessa persona.


