Cassandra Raffaele, da cantautrice a architetta del suono: il nuovo viaggio di “Welcome to Sicily”


La cantautrice e produttrice siciliana Cassandra Raffaele torna con un nuovo, magnetico, capitolo discografico:”Welcome to Sicily” (Etichetta 261 Records/ distro The Groove Merchants – MGM) disponibile in radio e digitale. “La Sicilia? È una donna DJ vestita Dolce & Gabbana che suona dischi alla processione del Santo Patrono”. Cosi Cassandra ha annunciato il suo singolo e la sua evoluzione artistica dopo aver consolidato la sua fama nel cantautorato d’eccellenza (vincitrice per due volte di Musicultura, l’ultima nel 2022) anche con prestigiosi featuring con Brunori Sas e Elio e Le Storie Tese.


Dopo anni legati soprattutto al cantautorato, senti che “Welcome to Sicily” rappresenti una svolta vera nel tuo percorso?
Considero questo brano una conquista più che una svolta. Ho dovuto lavorare tanto, studiare, sbagliare, e poi ancora cadere, rialzarmi, esercitarmi, rimettere le mani negli strumenti per arrivare fino a questo punto di indipendenza. Sono riuscita a concretizzare tutto quello che ho imparato negli anni.
Questo nuovo capitolo nasce più da un’esigenza artistica o da un’urgenza personale?
Nasce da entrambe le cose. Più impari e più mezzi hai a disposizione per esprimere quello che immagini con la musica ed è una sensazione di libertà infinita, che però necessità di tanta disciplina, rigore e molti sacrifici. Sai che dipendi da te stessa, e questo non è sempre facile. Come fai a mandare a quel paese te stessa, nei giorni no?

Negli ultimi anni hai collaborato con artisti molto diversi tra loro: cosa ti hanno lasciato esperienze come quelle con Brunori Sas o Elio e Le Storie Tese?
Di ognuno di loro ho molti ricordi e quelli più belli sono legati all’umanità dei momenti condivisi dentro la musica ma soprattutto fuori dalla musica: quella semplicità, quella battuta, quel bicchiere di vino sorseggiato a parlare anche del niente, che crea connessioni. Ed è grazie soprattutto a questi momenti di complicità che poi siamo riusciti a creare qualcosa di speciale dentro le canzoni.

Hai l’impressione che oggi il pubblico sia più pronto ad accogliere progetti trasversali e difficili da etichettare?

Questa è la sensazione. E nel bene e nel male, la facilità con cui si accede alla musica ha fatto sì che ci fosse più varietà di scelta e di ascolti soprattutto tra i giovani, e questa varietà di scelta contribuirà a fare la ricchezza culturale di un paese. Sono ottimista.

“Welcome to Sicily” dà la sensazione di essere il primo tassello di un universo sonoro più ampio: dobbiamo aspettarci altre sorprese in questa direzione? Si.

Guardando al tuo percorso, qual è la cosa che senti di esserti finalmente concessa artisticamente con questo brano?
Il comando totale del mio timone. Mi perderò? Arriverò da qualche parte? Non lo so. Mi sono presa la responsabilità del rischio. Nel frattempo però, mi godo il viaggio.


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