È in radio e in digitale Favelas (Reload Music), il singolo di debutto del duo formato dal cantautore Cholo e da dj Mickey. Il brano, prodotto dai producer multiplatino Soulker e JARO e scritto da Cholo, Mickey e Noemi Fiorà, unisce il ritmo tropicale del reggaeton, il flow della trap e il basso delle produzioni della musica house. Il testo, con le sue rime, gioca tra il reale e il virtuale, tra il vero e il falso raccontando una società dove tutto si basa sulla superficialità.
Il cantautore Cholo (all’anagrafe Lorenzo Commisso) e dj Mickey (Michele Damiani) si sono conosciuti per la prima volta durante gli anni del liceo. I percorsi musicali dei due artisti si sono incontrati più volte in varie occasioni, nonostante Cholo canti e scriva prevalentemente musica indie mentre Mickey pop / dance. Dopo aver aperto i concerti di Franco126 e della band Eugenio in Via Di Gioia, Cholo ha accettato l’invito di Mickey di iniziare un nuovo progetto insieme con l’obiettivo di rinnovarsi musicalmente e di creare un sound fresco, riconoscibile e coerente con i rispettivi percorsi artistici.
Perchè CHOLO? Cosa significa?
Avevo 15 anni e ancora non mi avvicinavo tanto al mondo della musica. Un giorno, uscii dal parrucchiere e un mio amico mi disse che assomigliavo al CHOLO SIMEONE (allenatore di calcio). Il soprannome “CHOLO” ebbe subito una grande viralità nel piccolo paese e così decisi di mantenerlo per i miei percorsi artistici.
Hai presentato il nuovo singolo “Favelas” insieme a Dj Mickey. Di cosa parla questo brano?
Il brano possiamo intepretarlo in due modi. A livello letterale, esso racconta una delusione d’amore. Il protagonista si perde nell’alcol, ritornello dopo ritornello, per cercare di smaltire la delusione . Così come il protagonista, anche le strofe diventano via via sempre più allegre e scherzose. Come detto però, il testo nasconde anche un significato allegorico. Il brano vuole infatti rappresentare una consapevolezza superficiale della società odierna. A livello sonoro, FAVELAS mischia le sonorità che più ci hanno caratterizzato durante gli anni delle serate nei locali (reggaeton, trap e house). Nel complesso, lo stile che vogliamo portare nel mainstream si può definire “hard reggaeton” proprio per la presenza dei generi precedentemente citati.
Indubbiamente hai voluto pubblicare una hit. L’idea di puntare su questo arrangiamento musicale come è nata?
In realtà, la nostra idea iniziale non prevedeva un arrangiamento da “hit”. Abbiamo iniziato questo percorso con molta umiltà, pensando innanzitutto di fare un bel progetto e a non rimanere fermi durante la quarantena. Secondo noi, non esiste poi una precisa definizione di “hit”. Venendo dal mondo dei locali, abbiamo subito pensato di fare un prodotto che ci rispecchiasse e facesse divertire le persone. Durante la scrittura del brano, abbiamo trovato un ritornello e una melodia vocale che pensavamo potesse funzionare, così abbiamo continuato l’arrangiamento partendo dal ritornello. Abbiamo pensato che dopo tutto il periodo post covid ci fosse bisogno di felicità e spensieratezza, perciò abbiamo cercato di trasmettere queste sensazioni a tutti i costi. Indubbiamente ci siamo presi dei rischi! Infatti, nel brano è possibile notare molta sperimentazione a livello sonoro, elemento spesso non presente nelle classiche hit. Perciò, vorremmo che FAVELAS non passi come una semplice “canzoncina”, ma come un lavoro ben studiato a livello sonoro. La musica, per noi, è soprattutto originalità!
Rispetto a tanti artisti, hai pubblicato un visual video, piuttosto che il classico videoclip. È molto interessante la scelta dei colori e dell’effetto finale, ma perché non hai realizzato il classico videoclip?
Innanzitutto, quando si lancia un prodotto musicale, bisogna sviluppare una precisa strategia di marketing, soprattutto oggi. Il videoclip, solitamente, viene pubblicato esclusivamente sulle canzoni di maggior successo di un artista perlopiù affermato. Abbiamo pensato di fare un visual video per essere in linea con l’ultima tendenza di video. Se si pensa agli ultimi album rilasciati in Italia, il visual è sempre più frequente. Sulla scelta dei colori, abbiamo utilizzato i giochi di luce più frequenti nei club. I colori riprendono il cyberpunk, dando importanza al gioco tra reale e virtuale presente all’interno del brano. L’effetto finale deve trasmettere curiosità e importanza al brano.
Sei un artista giovane, quali sono i tuoi obiettivi? Tra questi c’è un talent o Sanremo Giovani?
L’obiettivo che ci poniamo è quello di lavorare nella musica. Lavorare nella musica crediamo sia un grandissimo privilegio al giorno d’oggi. Fare il lavoro dei propri sogni penso sia la cosa più bella che si potesse desiderare. Perciò, al momento, l’unico obiettivo è quello di fare musica e lavorare il più possibile alla divulgazione di Favelas. Vogliamo sia il suono dell’estate! I talent o Sanremo Giovani non rappresentano un obiettivo. Sicuramente oggi sono una vetrina importante per un artista emergente e permettono facilmente, grazie alla rilevanza mediatica, una pubblicità e una creazione di fan base immediata. Dall’altro lato però, i talent possono anche compromettere o danneggiare la carriera di un artista. Secondo noi, ognuno deve fare il proprio percorso e conoscere il mondo musicale in tutte le sue sfaccettature per non rischiare di essere trasportato in una realtà più grande delle proprie capacità. Da questo punto di vista, avendo fatto parecchia gavetta sia lato musicale che lato marketing, siamo abbastanza preparati, e quindi dovesse presentarsi l’occasione non avrei paura a partecipare.
