Franco J. Marino ha presentato il nuovo singolo Immagina il mondo che vuoi. Si tratta di un brano soul-pop dalle sonorità vintage e raffinate, in cui confluisce l’esperienza maturata da Franco J. Marino nella sua brillante carriera da autore e compositore. Immagina il mondo che vuoi è un invito a guardare avanti, oltre lo stato delle cose, perché la forza dell’immaginazione può davvero cambiare il mondo.
Da Lucio Dalla a Shaggy, passando per Disney e Andrea Bocelli, sono molti gli artisti di spicco con cui Franco ha collaborato negli anni, non ultimo il produttore Mauro Malavasi con cui ha prodotto, tra l’altro, anche il suo progetto solista “Napolatino” del 2018. A metà strada tra Napoli, la sua città natale, e Roma, dove vive attualmente, Franco J. Marino nella sua musica unisce le influenze melodiche napoletane a quelle del blues, del soul e del latin dando vita a testi e canti d’amore per la vita e per la propria terra.

Ci racconti come è nato il nuovo singolo Immagina il mondo che vuoi?
Il brano è nato per dare voce ad un malessere di coppia, cercando attraverso un viaggio introspettivo di capire gli errori dell’uno e dell’altra. Il grande Massimo Troisi toccava spesso questo tema e forse anche io come lui penso che nonostante viviamo per provare emozioni, per riconoscere l’amore, è difficile in fondo condividere la vita con un’altra persona.
L’arrangiamento musicale nasce dall’unione di grandi mondi musicali: il sound napoletano e quello del blues/soul. È il tuo marchio di fabbrica. Può essere considerato un rischio in un periodo storico dove spopola la classica hit estiva?
Per l’arrangiamento mi sono ispirato agli anni ’80. E’ vero, “Immagina il mondo che vuoi” è un brano pop/soul e se ci senti il sound napoletano mi fa piacere perché mi sento e sono napoletano. Il rischio fa parte del mio modo di essere e non ho voglia di seguire la moda omologata delle hit estive. Ad esempio l’anno scorso hanno fatto un remix di un mio brano che mi ha fatto incazzare.
Uscirà un videoclip? Cosa ci puoi anticipare?
Si, a breve uscirà un videoclip girato sui Colli Bolognesi che sono un po’ casa mia, vista l’amicizia e i tanti anni di collaborazione con il Maestro Malavasi.
Dall’alto della tua esperienza cosa consiglieresti ad un’artista emergente?
Ad un artista emergente, ad esempio mio figlio che è straordinario (ma lo dico da artista e non da padre) e che tra poco uscirà con un singolo (Ditta Marinelli), posso dire poco perché sanno già tutto. La cosa più importante è essere se stessi e non seguire quello che hanno deciso dall’alto, questa moda o quella…!
Quanto ha influito la pandemia sul tuo percorso artistico?
La pandemia è una sfiga colossale e incide sulla vita di tutti noi giorno dopo giorno, spero che con i vaccini possiamo venirne finalmente fuori. Mi fa soffrire, quindi incide sul percorso artistico ma farei a meno di scrivere piuttosto. Spero che una volta finita questa storia non uscirà qualche altra mostruosità, perché il genere umano ha preso una brutta piega.
Il brano invita a immaginare il mondo che desideriamo. Qual’è il mondo che sogna Franco? Quali sono i suoi obiettivi?
Io immagino il mondo ancora come da bambino, pieno di sole! Chiunque pensa di arricchirsi distruggendolo mi avrà sempre contro e mi troverà sempre pronto. Spero nella massima condivisione di questo mio pensiero. Il mio obiettivo è la vita.

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