Giovanni Amighetti è un musicista e produttore emiliano. Inizia la sua carriera all’inizio degli anni ’90 per l’etichetta Realworld. Realizza produzioni live e in studio soprattutto con artisti internazionali come Mari Boine, Ayub Ogada, Terem Quartet, Fred Frith, Jeff Coffin della Dave Matthews Band, Wu Fei, David Rhodes. Nel 1998 suona con Ayub Ogada a Roma davanti a 500.000 persone per la FAO. Compone con Guo Yue e Shan Qi il brano “Avalon” che diviene sigla per la BBC4.

Ciao Giovanni, é un piacere intervistare e conoscere questo interessante progetto chiamato “Incontri sul Palco”. Ci spieghi come e quando é nato? 

E’ nato da una telefonata di Sean White che mi chiedeva materiale video musicale inedito per il 50° anniversario dei rapporti Italia-Cina. Essendo il festival Ahymé in procinto di fermarsi causa normative covid abbiamo pensato di convertire le ultime date invernali del festival in una giornata creativa di musica a porte chiuse e in questo documentario realizzato da Luca Fabbri.

Questo progetto include videoclip presenti sul canale Youtube. Descrivici la costruzione di queste clip e importanza hanno nel tuo percorso artistico. 

I videoclip singoli sono degli highlights del documentario stesso, che si trova ora anche nella sua interezza su YouTube. Musicalmente la realizzazione di questi brani é stata stimolante visto che in genere collaboro con musicisti esteri/internazionali. Il focus sull’Italia invece mi ha permesso di far partire collaborazioni che forse in altre situazioni non ci sarebbe stata l’opportunità di creare. Ho quindi potuto toccare ma anche superare alcune delle supposte differenze di genere che esistono anche nella musica italiana stessa, ad esempio tra musica classica, progressive rock, folk, musica tradizionale salentina, ed anche liscio. Ne é esempio il brano “Andantino con brio”. Rimarrà poi nel cuore la collaborazione con Daniele Durante pur in questo periodo difficile.

Ci sono dei live in programma? Dove e quando possiamo ascoltarti? 

Inizierò la promozione live di “play@esagono” ad Ottobre, il primo concerto sarà il 1 Ottobre presso il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma. Mentre Ahymé Festival torna nel 2021 con la sua veste internazionale e avremo in Emilia Romagna da metà Settembre live di Vladimir Denissenkov, Luca Nobis, Petit Solo Djabate, Mauro Durante con Justin Adams, Omer Klein, i Genesis Piano Project e Proudence tra gli altri. Il programma dettagliato sarà annunciato a breve.

Essendo un genere musicale indubbiamente molto importante, ma forse poco vicino ai giovani, cosa consiglieresti ad un giovane appassionato di musica che ascolta principalmente canzoni pop, rap rock? 

Beh quello che realizziamo da sempre con la world music é un dialogo sonoro senza sovrastrutture, quindi la consiglierei ai giovani che vogliano dialogare attraverso la musica semplicemente suonando o cantando aldilà della cultura sociale di provenienza. E’ un genere che migliora la capacità di ascolto reciproco e quindi  l’interazione tra le persone.

Mettendo da parte per un attimo questo progetto che include collaborazioni importanti, cosa possiamo aspettarci prossimamente da Giovanni Amighetti? 

Esce a breve la musica di Shan Qi, un progetto con musicisti italiani, cinesi e scandinavi realizzato in Germania. Mentre nella prima settimana di Ottobre sarà disponibile “play@esagono”, dove si potranno ascoltare diversi incontri musicali allo Studio Esagono di Rubiera tra me, Luca Nobis, Jeff Coffin della Dave Matthews Band, Petit Solo Djabate, Valerio “Combass” Bruno degli Aprés la Classe, Fiorenzo Tassinari degli Extraliscio.

Come domanda conclusiva, vorrei chiederti un pensiero riguardo le chiusure dei teatri. Quanto é importante uno spettacolo teatrale nella vita di un essere umano? Quanto é importante la musica? 

La musica é importante in quanto é una forma di comunicazione emozionale primaria, spesso ancora prima del parlato. Il Teatro é il luogo dove meglio si può ascoltare la musica, di conseguenza é fondamentale per il benessere individuale e sociale!