È in radio e in digitale, Agosto a casa (Coffee Records Label / Artist First), il nuovo singolo de La Scelta scritto da Mattia Del Forno, Francesco Caprara, Emiliano Mangia e Marco Pistone. Immagini di vita di coppia vissuta nelle sue molteplici sfaccettature. Quando l’amore si trasforma diventando complicità̀, questa forza può̀ rasserenare anche le giornate più̀ scure e difficili. “A Roma piove da una settimana, resto con te che sei il mio Agosto a casa”. È un brano positivo, solare. Un reggae-pop dal sapore anni 80 che entra in testa sin dal primo ascolto.
Rompiamo subito il ghiaccio: raccontate ai lettori qualcosa di insolito e divertente legato alla vostra carriera musicale!!!
Sanremo 2008, eravamo nel retropalco in attesa del nostro turno di esibizione, prima di noi Loredana Bertè, che ,finita l’esibizione, esce portandosi via le bacchette di Francesco…Ci furono attimi di panico, toccava a noi, cercammo di recuperarne un altro paio ma , nella foga, non riuscivamo a trovarne della altre…poco dopo poi il manager di Loredana ce le riconsegnò scusandosi e tirammo un sospiro di sollievo…
Momento rivelazione: come avviene il processo creativo di un vostro brano? Chi scrive il testo e chi la musica? Qual è, invece, il luogo più strano dove vi è capitato di scrivere canzoni?
I testi li scrive Mattia mentre le musiche le componiamo assieme, non c’è una regola precisa durante la composizione, cerchiamo di seguire un’onda creativa che spesso ci porta in territori che non ci immaginavamo. Le canzoni nascono in mille modi, e in mille luoghi, ma il nostro Coffee Studio è sicuramente testimone di tante ispirazioni.
Parlateci del vostro nuovo singolo “Agosto a casa”: in che modo riuscite a conciliare l’arte e la vita di tutti i giorni? Quanto spazio riuscite a dedicare alla musica nelle vostre giornate?
La musica è la nostra passione ed il nostro lavoro. Fa parte del nostro quotidiano così come famiglia e affetti. Alla fine tutto diventa musica e tutto diventa familiare.
Quale è la vostra più grande paura e quanto credete che la musica possa salvarvi da un mondo confuso e pressante come quello contemporaneo?
La musica ci ha salvato già tante volte, dopo diversi momenti difficili, è il nostro rifugio e àncora. Forse il timore più grande è quello di non divertirsi più facendo musica.
Sono curiosa di sapere quali sono i vostri piani per il futuro: qual è il mondo che vorreste costruire con la vostra musica? C’è un pubblico di riferimento a cui vi sentite particolarmente legati?
Mandiamo messaggi universali attraverso le nostre canzoni, cerchiamo di scaturire riflessioni ma anche spensieratezza ed l’energia. La nostra filosofia è racchiusa tutta nel nostro modo di comporre, è ben definita nei testi, nel nostro approccio in studio e nei Live. Il pensiero di ognuno non può avere confini, come la musica, e non dovrebbe esistere nessun tipo di discriminazione. Ogni storia, ogni piccolo universo umano è pezzo di un mosaico dai mille colori, facciamo inconsapevolmente parte di una grandissima forma d’arte chiamata mondo, se ce ne ricordassimo stupiremmo, come l’arcobaleno.
Giulia Massarelli
