Un racconto intimo e potente, dall’anima malinconica, che apre una nuova finestra sul mondo sonoro di uno dei talenti più interessanti del nuovo cantautorato italiano. Schiena è il nuovo singolo di Bartolini, in uscita per Carosello Records.

“Schiena è una canzone sulla solitudine e sulla stanchezza di essere soliracconta Bartolini – È nata dal fatto che quando dormo da solo dormo sempre storto, accovacciato come un feto, come se stessi cercando qualcuno o qualcosa, e di conseguenza mi svegliassi sempre con questo forte dolore alla schiena che aumenta di pari passo con la mia solitudine”.

La scrittura del brano è arrivata spontaneamente, insieme alla melodia, durante l’ultimo viaggio in treno del musicista calabrese ormai romano di adozione prima che il vecchio mondo andasse in stand-by a causa della pandemia. Schiena è una canzone a cui Bartolini è profondamente legato proprio perché nata e cresciuta durante tutte le mille vite parziali che è stato costretto a vivere nell’ultimo anno e mezzo.

Il sound rimanda ad artisti come Dominic Fike, The Drums e King Krule, e se da una parte è un “ritorno” alle sonorità dell’Ep d’esordio BRT vol. 1, dall’altra apre un percorso musicale nuovo e più ampio, ma come sempre caratterizzato da sonorità tanto immediate quanto evocative, che racchiudono sentimenti tanto personali quanto capaci di diventare universali.

“Schiena è un grande pezzo di me che se ne va – aggiunge Bartolini – Non vedevo l’ora di condividerla anche per esorcizzare il suo significato e lasciarlo alle spalle.”

TESTO

La solitudine sai

mi prende dalla schiena

Fa un giro immenso tra noi

tra le villette a schiera

E sono stato solo tutto il giorno

ma non dipende da te

E mi rigiro perché qui non dormo

e sembra il 2003

Che penso troppo lo sai

mi viene il mal di testa

Odio la gente tra noi

che parla a questa festa

Ti ho rivista solo per un giorno

e fa piacere anche a te

che camminavi con un altro uomo

che non somiglia più a me

Non riesco a dirtelo

Che anche se fuori c’è il sole

in questa stanza piove

E a volte mangio le parole che non dici mai

E chissà chissà

chissà che cosa fai

La solitudine sai

mi prende dalla schiena

Fa un giro immenso tra noi

tra gli scaffali Ikea

E mi rigiro perché qui non dormo

ormai dal 2003

E tu cammini con un altro stronzo

che non somiglia più a me

E anche se fuori non piove

in questa stanza muore

ogni ricordo in cui

in fondo non sorridi mai

E lo sai lo sai

Che da una penna nera o blu

Che sia una penna nera o penna blu

Che sia una penna nera o penna blu

poi esci sempre tu

Che non riesci a dirmelo

Che anche se fuori c’è il sole

in quella stanza piove

Io ho digerito le parole che non dici mai

E chissà chissà

chissà cosa farai