Dopo il ritorno sulla scena con Perdonami feat. Loomy, il giovanissimo talento di La Clinica Dischi conferma tutto il suo potenziale con un inno alla vita: Non mi spingere è il nuovo brano di frambo.

Ciao, frambo! Benvenuto su Rifugio Musicale. Diamo inizio a questa intervista con un aneddoto imbarazzante legato alla tua carriera musicale dell’artista. Raccontaci qualcosa di te che ancora nessuno conosce!

Ciao ragazzi! Una volta mi è capitato di dover rispondere alla domanda di un’intervista in cui mi veniva chiesto un episodio imbarazzante della mia breve carriera musicale, e pensate un po’ non avevo la minima idea di cosa dire. Ero tutto rosso, non sapevo davvero cosa raccontare.

Come nascono le tue canzoni? C’è un iter che segui nella stesura di un brano? Ad esempio, arriva prima il testo o la tessitura musicale?

Solitamente parto dall’ambiente circostante: devo essere in camera mia, e se non lì comunque in un ambiente molto stimolante per la stesura di una canzone. Poi parto sempre dalla musica, dalla strumentale. Purtroppo non riesco a scrivere senza quella. Ed infine arriva il testo, che esce quasi sempre molto velocemente, quasi vomito sul foglio.

Qual è, secondo te, il ruolo del cantautore oggi?  E tu, quanto ti senti parte dell’attuale panorama musicale di tendenza?  

 L’artista si trova a fare i conti non solo con la musica, ma anche con i social. È terribile da dire ma se sei un artista emergente e non curi i tuoi social, o comunque non sei un minimo attivo su di essi hai moltissime probabilità in meno di farti notare. Mette molto stress, perché ci sono persone che odiano postare ogni secondo e proprio per questo vengono trascurate. Io non so quanto mi senta parte di tutto questo, spesso mi è difficile pubblicare perché non so mai cosa dire oltre quello che dico già nelle canzoni. Però poi si smuove in me un fortissimo bisogno di condividere tutto, un bisogno forte che non posso bloccare. Mi trovo quindi spesso a pubblicare cose che non hanno senso e non seguono assolutamente regole ed intuizioni di marketing.

Dopo l’uscita di “Perdonami – feat. Loomy”, torni ai tuoi ascoltatori con “Non mi spingere”. Proprio in merito a quest’ultimo singolo fresh pop, ti domando: quanto contano per te le parole? E quanto conta, invece, l’aspetto verbale nella buona riuscita di una canzone? Perché?

Le parole sono tutto quanto, puoi avere una produzione della madonna e un team fuori di testa dietro di te, ma se non usi le parole giuste (quelle che arrivano) cambia tutto. Le canzoni hanno bisogno di spunti interessanti, di parole che ti spiazzano, la parte verbale è importantissima.

Ora giochiamo: attribuisci un colore e un sapore alla tua musica e spiegaci il perché! 

Qualsiasi colore pastello. Probabilmente perché mi muovo su linee dolci, a volte malinconiche ma mai secche e fredde. C’è sempre una patina di sogno o irrealtà. Per il sapore non saprei dirti, a me piace l’anguria.

Stai già lavorando a nuovi brani da proporre in futuro? Vuoi darci qualche anticipazione?

Abbiamo diverse canzoni già pronte per essere lanciate. Sono in continuo lavoro, non ce la faccio a fermarmi (e forse è un bene). Niente anticipazioni, che gusto c’è sennò!

frambo siamo arrivati ai saluti, ma lascio a te l’ultima parola: saluta i nostri lettori con una delle tue citazioni preferite! Ti ringrazio per essere stato con noi e a presto!!!

E quando tu

Sarai con me

Ritroverai

Tutte le cose che

Tu non volevi

Vedere intorno a te

E scoprirai

Che nulla è cambiato

Che sono restato

L’illuso di sempre