Téracomera, benvenuti sulle nostre pagine! Rompiamo subito il ghiaccio: svelate ai lettori di Rifugio Musicale la cosa più imbarazzante che vi è successa durante la vostra carriera musicale!

Durante il primo live che siamo riusciti a riorganizzare dopo il lock-down avevamo preparato in scaletta un Medley tra una nostra canzone e una cover di Dean Town dei Vulfpeck. Eravamo carichissimi per suonarla, e sin dalle prove in sala ogni volta che partiva l’attacco iniziale ci dava subito un’energia incredibile. Fatto sta che appena parte il riff di basso che caratterizza la canzone, ci accorgiamo tutti che una delle corde è irrimediabilmente scordata! Un plauso a Timo il nostro bassista per aver tenuto il ritmo incalzante e aver seguito il mantra del “The Show Must Go On”. Sicuramente è stata una situazione imbarazzante sul momento ma tutto si è risolto con una risata nel dopo concerto e una rapida accordatura nel primo secondo disponibile.

Credete che l’arte possa “salvare” le persone? E in un periodo storico come quello che stiamo attraversando, quanto è importante fare arte?

Sì, l’arte può assolutamente “salvare” le persone, essendo una forza comunicativa e di rappresentazione fondamentale per chi ne fruisce. Non è da sottovalutare anche l’aspetto introspettivo dell’artista che ne trae “salvezza” creando opere nelle quali mette sé stesso, sfogando così emozioni che altrimenti sarebbero rimaste soppresse. O più semplicemente comunicando un’idea, un messaggio, un’opinione tramite la forma artistica che meglio lo rappresenta. Il momento storico che viviamo ci ha dimostrato che neanche una pandemia mondiale riesce a sovrastare odio e discriminazione, ciò spinge noi musicisti a non fermarci neanche nelle difficoltà che stiamo attraversando come artisti per dare vita alle nostre idee sperando di dare anche a una sola persona una voce.

Avete registrato il videoclip del vostro singolo “Nascere fra gli Altri” presso La Jungla Factory. Vi va di raccontarci questa esperienza?

Per noi è stata un esperienza molto positiva, il lavoro meticoloso di Manuel Apice e Fabio Mano nella gestione della Jungla Factory ci ha permesso di lavorare in un ambiente meraviglioso a due passi da casa da nostra (Sarzana) e grazie a Francesco Quadrelli per le riprese video, Giacomo Lorè e Lorenzo Bertoni (G.L.ab Studio) per quelle audio il risultato è stata un’autentica e coerente rappresentazione di quello che siamo noi Téracomera dal vivo. Speriamo che la genuinità del prodotto finale arrivi anche al pubblico ascoltante e proprio per questo abbiamo aperto la pubblicazione con “Nascere fra gli Altri”, un brano molto riflessivo e un po’ fuori dai canoni radiofonici che siamo abituati a sentire.

C’è un sapore che attribuireste alla vostra musica?

Il sapore spesso è l’unione di due sensazioni, il gusto che arriva dalla bocca e l’aroma che invece incanaliamo dalle narici, creando delle unioni e degli accostamenti unici di sapori diversi. Così in una band con più persone dedite allo stesso scopo di scrivere musica si uniscono le nostre idee e le nostre esperienze, diverse e soggettive che insieme creano qualcosa di nuovo, un sapore unico e complesso di sfumature da ognuno di noi.

Dopo questo brano quali saranno i tuoi prossimi obiettivi, sogni nel cassetto?

Dopo l’uscita della live session di “Nascere fra gli Altri” abbiamo in programma per Gennaio 2022 la pubblicazione di altri due brani di “Controvento” risuonati dal vivo alla Jungla Factory. Successivamente invece possiamo annunciarvi l’uscita di un singolo inedito accompagnato dal suo videoclip nei primi di marzo circa. Intanto noi continuiamo a scrivere con l’obiettivo di completare un secondo album.

Téracomera, la nostra intervista termina qui, ma vi lasciamo ancora qualche riga per salutare i nostri lettori. Grazie per essere stati con noi e a presto!

Grazie a Rifugio Musicale per lo spazio e a tutti i lettori nella speranza che per 5 minuti del loro tempo si trasformino in ascoltatori del nostro lavoro. A presto con tante altre novità dai Téracomera.