Alen Đokić, in arte Doppelgänger, nasce a Roma nel 2000 da genitori di origine Bosniaca, scampati alla guerra in Yugoslavia. La sua prima traccia “Noci/Notti” è uscita il 5 Novembre 2020, spopolando su TikTok ed accaparrandosi in pochi mesi un folto pubblico sia nei Balcani (Bosnia, Serbia e Croazia), che in Italia. I temi delle liriche raccontano, in particolare, del suo paese di origine e del legame con le proprie radici, che hanno sempre influenzato molto la sua vita. Notato dall’acclamata cantante Albanese-Kosovara, Dafina Zeqiri, collabora per un progetto assieme a RØN (anche lui cantante Kosovaro). Proprio con RØN scrive, registra e filma il video di “DROP TOP” (Al momento quasi a 400.000 views su YouTube). L’artista è particolarmente sviluppato e posizionato su TikTok, uno degli aspetti su cui si continuerà a lavorare, essendo un tool fondamentale per future collaborazioni in crossover su altre piattaforme social. Milano e Roma sono i due principali poli dove si concentra la maggioranza dei suoi ascoltatori, ma con una proiezione ed uno sviluppo ulteriori già individuati nel sud della Svizzera.

Ciao Alen Đokić, in arte Doppelgänger, benvenuto su Rifugio Musicale! Raccontaci un po’ di te, un aneddoto imbarazzate che non dimenticherai mai!

Ciao! Sono Alen, in arte Doppelganger. Sono nato a Roma ma ho origini Bosniache, e da questo nasce il mio nome d’arte (in realtà vi sono anche altre motivazioni, ma questa è forse quella più interessante). Proprio da qui nasce forse la cosa più divertente del mio nome; molte persone pensano che il mio nome nasca dalla catena di vestiti “Doppelganger”, o addirittura pensano che io sia legato a loro! Infatti capita svariate volte che riceva foto su Instagram di persone che fotografano il negozio e mi taggano, alla fine è una buona pubblicità penso. Magari in futuro faremo una collaborazione.

Come prendono forma le tue canzoni? C’è un momento della giornata o un luogo in particolare che prediligi per scrivere?

Non vi è un momento della giornata in cui sono più o meno ispirato. I miei testi nascono spontanei. Mi ispiro molto ai beat che i miei Producer mi inviano, forse loro sono la mia prima ispirazione, poi arriva tutto il resto. Se devo proprio dirvi un momento della giornata, vi direi di notte, con un paio di birre vicino e il silenzio che accompagna il tutto, quella è il momento perfetto.

Quanto il tuo luogo di origine, pensi abbiamo influenzato la tua musica, i tuoi pensieri e il tuo stile di vita…?

La Bosnia è una delle colonne portanti della mia intera vita. Tutta la mia vita si basa sulle mie origini, il mio essere è quello. Stesso vale per l’Italia, senza una o l’altra io non sarei quello che oggi sono, a livello musicale e non.

Quanto ti senti parte dell’attuale panorama musicale di tendenza? C’è un momento storico preciso in cui avresti voluto vivere? Quale e perché?

Attualmente non saprei dirvi “quanto” mi sento parte del panorama musicale, forse lì sono le persone e i numeri che parlano. Vengo fermato e riconosciuto diverse volte, sia in Italia che nei Balcani, persone che magari vogliono una foto, o semplicemente parlare con me. Forse nemmeno io mi rendo conto quanta “fama” io abbia effettivamente. Parlando di momenti storici, io sono molto nostalgico, anche di epoche in cui non ho mai vissuto. Vorrei vedere un po’ tutto, ma per rispondervi probabilmente tornerei nella Yugoslavia degl’inni ’70, prima della guerra, dov’era tutto “rock n roll”, i miei gruppi preferiti sono di quell’epoca, vorrei vedere la loro vita allora.

Parlaci ora del singolo “Mai morto”, tua ultima fatica discografica. Cosa significa per te?

“Mai morto” nasce inizialmente come freestyle, poi come un flusso di parole da mettere nel cassetto. Parlandone con il mio gruppo sono stato motivato nel renderlo un singolo vero e proprio. Ritengo sia una delle mie tracce più importanti e probabilmente una delle più “incomprese”, poiché non parlo delle solite cose, parlo molto di me indirettamente.

Fare musica nell’era dei social. Che rapporto hai con i social e quanto credi sia importante lavorare sulla propria immagine? Perché?

I social al giorno d’oggi sono tutto e niente, ovvero: se si hanno le competenze per fare qualcosa, come la musica o qualsiasi altra cosa, oggi per mostrarle bisogna pubblicizzarsi in qualche modo. Molte persone però non riescono a farlo e si crea un divario tra “chi è bravo in quello che fa” e “chi sa pubblicizzarsi nonostante non sia cosi bravo”. I social mi hanno aiutato tantissimo nel mio percorso musicale, spetterà al pubblico decidere se ero degno di tale successo o no.

Stai già lavorando a nuovi brani da proporre in futuro? Vuoi darci qualche anticipazione?

Ho in lavorazione più di un brano. Il prossimo è alle porte.

Doppelgänger, siamo arrivati ai saluti, ma il finale spetta a te. Saluta i nostri lettori con una frase per te importante! Ti ringrazio per essere stato con noi e a presto!!!

Grazie mille per il vostro tempo, posso solo dire a tutti, “non smettete mai di avere fame”.