Stroboscopico ed eclettico, UnFauno racconta storie psicoattive sull’amore, la vita e altre sciocchezze attraverso un sound Elettropop/Synthwave e una originalissima scrittura indie cantautoriale.

UnFauno, benvenuto su Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio: prova a descriverti con tre aggettivi e spiegaci il perché!
Ciao Rifugio! Sono un poeta distratto, un sognatore coraggioso e un timido romantico. Ermetico e contraddittorio, come gli oroscopi.

Qual è, secondo te, il ruolo del cantautore oggi?  E tu, quanto ti senti parte dell’attuale panorama musicale di tendenza? C’è un momento storico preciso in cui avresti voluto vivere?
Il cantautore dovrebbe creare una reazione nell’ascoltatore che possibilmente lo elevi dal luogo in cui si trovava prima. Può essere una reazione tranquillizzante come l’indie, una secchiata d’acqua gelida come la trap o un mantra come il pop. Io mi sento trasversale: fuori luogo ovunque. Vorrei tanto vivere nel presente, ma non sempre ci riesco.

“Che cazzo ci faccio qui?” è il titolo del tuo nuovo singolo. Come nasce e cosa rappresenta per te questo brano?
È nato in una situazione di ansia e claustrofobia mondana simile a quella descritta nella strofa. Parla del disagio che possiamo provare a vivere nella cosiddetta “normalità” e dell’esorcismo di questo sentirsi “fuori luogo ovunque” attraverso un immotivato e improvviso amore per sé stessi. È il mio brano più sregolato: il finale mi lascia ogni volta a bocca aperta.

Quale credi che sia la cosa più difficile ma fondamentale per mantenere un buon rapporto lavorativo-artistico tra luoghi e persone?
Bisogna sempre lasciarsi liberi. Liberi di amarsi e anche di andar via.

Qual è la più grande paura di UnFauno?
I ragni

C’è un altro artista con cui ti piacerebbe collaborare?  Progetti per il futuro?
Federico Fiumani è l’artista italiano che stimo di più, poi ho citato Salmo nel mio ultimo singolo. Lo trovo un artista molto attento al presente

UnFauno, la nostra intervista è giunta al termine. Ora il finale spetta a te, puoi aggiungere ciò che vuoi: spazio alla fantasia! Ciao e a presto!

Voglio ringraziare mia mamma, mio papà e tutti quelli che mi conoscono!