CURA, dopo essersi piazzata in Equal con CuraMiconquista la copertina anima R&B di Spotify con MareBuio: un brano dalle simmetrie profonde e viscerali. Francesca è stata, inoltre, corista di Karima per il progetto Anime Nuove (2017), corista e arrangiatrice corale di Ditonellapiaga Live session BMB (2021) e co-autrice della sigla RDS (2022). Ma non solo. La giovane cantautrice ha partecipato come concorrente di Tali e Quali Show su RAI 1 (edizione 2022) è salita sul palco insieme a Fasma come corista, in Piazza del Popolo, a Roma (2022).

Cura, benvenuta sulle pagine di Rifugio Musicale! Raccontaci un po’ di te, qualcosa che non sia già scritto nelle biografie ufficiali.
Ciao! Quello che posso raccontarvi che non sia gia’ stato citato, e’ che sono sinestetica. Associo ad ogni canzone o nota un colore specifico che mi suscita sensazioni. Per me le emozioni hanno tutte dei colori.

Secondo la tua esperienza di donna e artista sensibile, quanto spazio viene dato alle donne nel panorama musicale italiano?
Poco, molto poco. In questo momento discografico Italiano, per una donna è molto piu’ difficile raggiungere che sia piccolo o grande, un pubblico. Se ci pensi è anche un paradosso, il pubblico stesso, è composto da tantissime donne, si potrebbe dire che siano quasi loro a muovere concerti, biglietti ecc. Questo mi incoraggia a pensare di sperare di arrivare per prima a loro, come donna anche io, senza sovrastrutture o strategie, solo cantando le mie storie.  

Parlaci del singolo “MareBuio”. Cosa c’è negli abissi più profondi di Cura?
Una domanda da un milione di euro. Nei mei abissi piu’ profondi ci sono sicuramente i momenti che mi hanno piu’ segnato nella vita. Il coraggio sta nel voler scendere li’ per provare a dare un senso a questi momenti. MareBuio è piu’ di un brano per me. Rappresenta un momento di vita, che non dimentichero’. Da quella solitudine che non avevo chiesto, è nata la voglia di “imparare” a superare le cose da sola, e quindi si è trasformata in una solitudine voluta. 

Cosa fai solitamente prima di salire sul palco? C’è un rito in particolare a cui non puoi proprio rinunciare?
Per ora mi limito a riscaldarmi bene e a tenere con me oggetti di valore personale. Non vedo l’ora di provare l’emozione di suonare dal vivo tutto il mio Ep, ora aspettiamo il 3 singolo.  

Ora giochiamo: prova ad attribuire un colore alla tua musica.
Ce ne sono più di uno. Mi hanno ispirato tantissimo durante la progettazione di tutto, come vi dicevo rispondendo alla prima domanda, i miei brani “sono” di alcuni colori specifici.

Citando i due singolo che sono usciti, in ordine:

CuraMi – Bianco panna, Blu

Mare Buio – Nero, azzurro cielo

non spoilerando gli altri, posso solo dirvi i colori che ho attribuito come il verde acqua, rosa salmone , lilla, indaco…  

Sogni nel cassetto? Progetti per il futuro?
Il sogno più grande che inseguo è quello di vivere di musica. Che sia attraverso le mie canzoni, o arrangiamenti, o scrittura per altri. La musica è tantissime cose per me. Può essere tutto ciò in un’unica vita. C’è tanto sacrifico dietro ad una vita che coltiva più aspetti di una passione, e spesso la fatica non viene immaginata da tutti quando si vedono i risultati. Ma questo mi entusiasma, dovessi dormire su tutti questi treni che prendo per fare avanti e indietro tra danza, studio di registrazione, live, interviste, accademia… questo è quello che voglio, inseguire quello che sogno. E’ una fatica, Bella.   

Cura, ti ringrazio per questa chiacchierata. La nostra intervista è giunta al termine, ma l’ultima parola va a te per aggiungere ciò che vuoi. Ciao e a presto!
Grazie a voi! Mi viene da citarvi la frase che mi sono segnata oggi tra le cose che sottolineo quando leggo: 

“Se sapremo sintonizzarci con l’idea di fare qualcosa e condividerla senza alcun attaccamento al risultato, l’opera avrà più possibilità di presentarsi nella sua forma più vera.” Rick Rubin