Piero nasce e vive a Japigia, un quartiere di Bari che negli anni ‘90 era considerato tra i più difficili e pericolosi. Fin dai primi anni 2000, Piero ha dimostrato la sua passione per la musica, trasformando le sue emozioni in melodie e testi Hip Hop. Grazie alla sua determinazione e talento, è diventato un produttore completo e un punto di riferimento per i giovani del sud Italia. Piero Ufo ad oggi vanta numerosissimi brani e album pubblicati, è stato uno dei fondatori del collettivo Bari Jungle Brothers. Tantissimi sono i concerti alle spalle e collaborazioni con artisti noti come J-Ax, Clementino, Vacca, Caparezza, Lazza, Mastermaind.

Piero Ufo, benvenuto su Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio: racconta ai nostri lettori la cosa più imbarazzata accaduta durante la tua carriera artistica!
Beh, me ne sono accadute di cose imbarazzanti. Non è che la mia esperienza artistica è iniziata sui grandi palchi. Mi sono e ci siamo ritrovati in situazioni talmente strane: ricordo che Reverendo coniò il termine Wrestling Tour. I Wrestling Tour erano quei concerti dove se eri fortunato ti pagavano un gettone di presenza e c’era un ombrellone per coprire l’artista in caso di insolazione o uragano.
Una volta ci ritrovammo a suonare a una festa della birra, di cui l’organizzatore, personaggio poco raccomandabile, che aveva organizzato in malo modo l’ospitata si lamentava della poca affluenza delle consumazioni al bar. La serata si concluse che dopo 45 minuti di concerto live, stava per trasformarsi in una rissa tra il nostro tour manager, che in quella occasione un po’ maldestra aveva alzato il gomito e l’organizzatore che voleva pagarci un terzo del cachet pattuito.
Parlaci del tuo progetto: quando hai capito di voler intraprendere un progetto cantautorale? Qual è, secondo te, il ruolo del cantautore oggi?
In realtà da quando ho iniziato, adoro il ritmo del rap, ma non amo le sue catene. Per questo motivo mi sono sentito sempre più un cantautore che un rapper. Il ruolo del cantautorato per me è sempre lo stesso. Fregarsene del numero degli ascolti, Scrivere ciò che si sente, e perché no, attraverso metafore prendere delle posizioni politiche.
“Collisione” è il titolo del tuo nuovo singolo. Quale credi che sia la cosa più difficile ma fondamentale per mantenere un rapporto tra più persone?
Può sembrare una frase fatta ma il “Non darsi per scontati”. Intendo che all’inizio tutto è fantastico, ma lo può essere anche dopo. Le relazioni possono cambiare e possono evolversi. È logico, tutto può finire da un giorno all’ altro. Ecco perché, credo che l’amore sia il gioco d’azzardo più pericoloso. L’amore è un All in, non puoi dare una razione.
Qual è la più grande paura di Piero Ufo?
Gli insetti volanti. Decisamente gli insetti volanti. Api, vespe, Calabroni. E la paura di trovarmi tra le folle. MI mette l’ansia essere circondato, devo avere i miei spazi.
Con chi ti piacerebbe condividere il palco? C’è un artista con cui ti piacerebbe collaborare?
Beh, sono tanti gli artisti che stimo. Ma con molti di loro ho già condiviso il palco. Probabilmente se c’è un’artista con cui mi piacerebbe davvero collaborare è Giorgia. È un’icona e penso sia una delle più belle voci italiane.
Piero Ufo, la nostra intervista è giunta al termine. Ora il finale spetta a te, puoi aggiungere ciò che vuoi: spazio alla fantasia! Ciao e a presto!
Mi auguro che “Collisione” vi faccia provare le stesse sensazioni che ho provato quando l’ho scritta.
Provate a chiudere gli occhi per qualche minuto, recuperate le migliori cuffie che avete a disposizione e lasciatevi andare, il resto lo farà la musica.
Ciao e a presto!

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