Mini K benvenuto su Rifugio Musicale! Raccontaci di te: qualcosa che non sia già scritto nelle biografie ufficiali!

Intanto un bel ciao per cominciare mi sembra doveroso. Non mi viene mai facile parlare di me stesso quindi inizierò servendomi di una citazione per descrivere come sono: “Vivo la vita così alla giornata con quello che dà. Sono un artista e allora mi basta la mia libertà”, insomma surfo la vita usando la musica come tavola per cavalcare le onde.

Come prendono forma le tue canzoni? Prediligi scrivere alle prime luci dell’alba, al crepuscolo o nella notte fonda?

Le mie canzoni possono prendere forma sia di giorno che di notte e nel momento in cui ho l’intuizione che mi fa godere non riesco a fermarmi e in poche ore chiudo la traccia.

Quali sono i tre album che hanno segnato e lasciato un’impronta indelebile nel tuo percorso musicale? E quale quello che ti sarebbe piaciuto scrivere? 

Chiaramente mi verrebbe più facile elencare gli artisti che hanno indirizzato il mio percorso musicale e fondamentalmente sono la musica italiana dagli anni 60 ai 90 e il funk che poi diventa rap. 3 dischi che mi porterei sull’isola deserta sono “Cosa succede in città” di Vasco Rossi, “Black Sunday” dei Cypress Hill e “SXM” dei Sangue Misto.

Il disco che avrei voluto scrivere è un EP di Lucio Dalla che si chiama “Q Disc” con solo 4 tracce che sono “Telefonami tra vent’anni”, “Madonna Disperazione”, “Ciao a te” e “You’ve got a friend”. Un Ep che accompagnava i viaggi in macchina con la famiglia e che mi ha segnato in maniera profonda.

Parlaci ora del nuovo singolo “Quanto tempo che ti amo”: come nasce la volontà del feat. con la band CiaoRino?

Avevo scritto e composto questa traccia prendendo spunto dalla Nuntereggaepiù di Rimo Gaetano e dopo un bel pò di tempo che cercavo di perfezionarla mi si è accesa la lampadina e ho chiamato i Ciao Rino che conosco da 25 anni e gli ho chiesto se gli andava di suonarla insieme, loro hanno accettato e ci siamo rivisti partendo da dove ci eravamo lasciati, con lo stesso feeling e la stessa voglia di fare musica ed è venuta fuori “Quanto tempo che ti amo”.

Cosa puoi dirci, invece, del videoclip?

Il video clip è tutto merito di Gabriele il Fauno che ha trovato la chiave giusta per dare la giusta immagine alla canzone, è stata una giornata di riprese divertentissima.

Cosa non può mai mancare nelle tue canzoni e cosa ti fa capire che un pezzo è veramente maturo?

Nelle mie canzoni non può mancare il ritmo, il flow, il funk, ecco mi interessa molto la parte ritmica e poi mi piace colorarlo con strumenti vari e con le parole.

Mini K, ti ringrazio per la chiacchierata. Ora puoi salutare i lettori come preferisci: hai carta bianca!!! A presto!!!!

Ringrazio io voi per la chiacchierata e saluto tutti i lettori di Rifugio Musicale!

Ci vediamo in giro!