Luca, in arte LALA, è un cantautore romano, classe ’94. Da subito, si fa strada nell’ambiente urban, precisamente nel chill/r&b, genere che lo accompagna nella scrittura di “ACROFOBICI” (20.000 streams), “INCHIOSTRO”, “STROBO” e “MONOSILLABI”, brano che conquista la playlist Fresh Finds di Spotify. Nella primavera del 2023, porta i suoi singoli al Meeting del Mare, festival di Marina di Camerota, e all’evento SOUL GLO in cui “Inchiostro” si trasforma in una vera experience d’arte, durante la quale i visitatori trasferiscono su tela le loro impressioni sul brano in maniera immediata, immergendosi completamente nel contesto musicale.

LALA, benvenuto su Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio: racconta ai nostri lettori la cosa più imbarazzante accaduta durante la tua carriera artistica!
Di cose imbarazzanti, divertenti ne succedono tantissime ogni sera! Sono un tipo molto CRINGE, a quanto mi dicono le persone vicino a me! 😂 La cosa più imbarazzante è successa non troppo tempo fa durante una serata. Stavo cantando la cover “Love Anthem” di Venerus, il pubblico era molto timido tranne un gruppo di anziane signore che stavano ballando. La seconda strofa dice così: “mh come balli bene, guarda come balli bene, penso che staresti bene con indosso poco o niente, levati tutto, il reggiseno, sarebbe meglio sul pavimento ehi baby.” La signora mi ha lasciato il numero. 😂
Ora parliamo di tempo. Come ti vedi tra venti anni e qual è la tua più grande aspirazione?
Non penso troppo al futuro, la nostra generazione è nata e cresciuta con l’idea che non ce l’avremmo mai, un futuro. Mi impegno nel presente che senza quello non avrebbe neanche una piccola chance quello che verrà.
“CHIAROSCURO” è il titolo del tuo EP. Cosa si nasconde dietro lo sguardo?
CHIAROSCURO è nelle sfumature di rapporti complicati, tra amori finiti e quelli che stanno per nascere, Tra luci strobo e i suoi occhi che mi accecavano.
Quale credi che sia la cosa più difficile ma fondamentale per mantenere un rapporto tra più persone?
Pessima domanda da farmi. Non sono molto bravo a tenermi stretto le persone a cui voglio bene. Faccio molte cagate, molte irreparabili. Se avete consigli sono qui!
C’è una traccia a cui tieni particolarmente? Perché?
La traccia a cui tengo di più è MONOSILLABI, amo questo pezzo da come è nato tutto il periodo di produzione, ci abbiamo messo tantissimo a trovare i suoni giusti e amo tutto di lei.
Cosa fai per rialzarti dai momenti oscuri?
Mangio, piango e scrivo.
Qual è la più grande paura di LALA?
La più grande mia paura è sicuramente la paura dell’altezza. La quarta traccia dell’ep si intitola proprio ACROFOBICI, allude al senso di paura che mi ha dato un amore che stava nascendo, poiché mi ha portato in alto ma non ero così abituato.
Con chi ti piacerebbe condividere il palco? C’è un artista con cui ti piacerebbe collaborare?
La sparo grossa: mi piacerebbe fare un feat con Venerus, viviamo mondi molto simili e mi piacerebbe veramente tanto. E poi mi piacerebbe collaborare e condividere il palco con Nico Kiny, grande amico e artista che stimo tantissimo!
LALA, la nostra intervista è giunta al termine. Ora il finale spetta a te, puoi aggiungere ciò che vuoi: spazio alla fantasia! Ciao e a presto!
Invito tutti i lettori di seguirmi su tutti i social, ad ascoltare più possibile CHIAROSCURO. Luglio sarà un mese pieno di live quindi se siete curiosi trovate tutto sulla mia pagina Instagram @_lucalala

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