Alice Caronna è una cantautrice e Sound Designer di Roma. Nel 2018, poche settimane dopo essersi laureata in Sound Design allo IED di Roma, vince il contest “Arderemo”. Ha presentato il suo primo singolo a “Sanremo On”, Rai Radio1, Radio Rock, Radio Centro Suono 101.5, Radio Radio 104.5, in Piazza del Popolo e in Piazza Venezia durante la manifestazione a sostegno dell’ambiente “Friday for future”, prima del discorso di Greta Thunberg. È stata inoltre ospite di Radio SER Catalunya nella città di Barcellona. Finalista al Tour Music Fest 2021, presieduto da Mogol, finalista a Lazio Sound 2022 e finalista alla biennale MArteLive, nel 2022 vince il primo NUOVO IMAIE che le sta permettendo di realizzare proprio ora un tour in diverse città italiane. Organizzatrice di eventi (CEO di Alba eventi), Alice ha da poco firmato con l’etichetta discografica Pioggia Rossa Dischi con cui sta programmando l’uscita del suo secondo album, prodotto da Renato D’Amico (Postino, Emma Nolde, Ilaria).

Alice Caronna, è un vero onore ospitarti sulle pagine di Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio con un tuo ricordo: racconta ai lettori un episodio imbarazzante accaduto durante la tua carriera artistica!

Ciao, grazie a voi per avermi ospitata! Ecco il mio episodio imbarazzante:
Nel 2018 ho vinto un Contest che mi ha permesso di suonare su un palco importante; stavamo per iniziare il concerto, io e la mia band e davanti al pubblico, al microfono, ho detto: “non si sente la mia chitarra”, al che il fonico mi risponde: “prova attaccando il jack”. Volevo sotterrarmi, però ho provato a scherzarci su per sdrammatizzare!

C’è un’immagine di te, in particolare, che ti piace dare al pubblico? Che tipo di rapporto ha Alice Caronna con i social?

Il mio rapporto con i social lo definirei “sano”. Non sono malata di social ma neanche li trascuro, li utilizzo con consapevolezza ed esclusivamente per il mio progetto artistico. Ad esempio su Instagram, se nei post cerco di essere il più professionale possibile, nelle storie Instagram sono molto più sincera e mi lascio andare.

Parlaci ora del tuo nuovo singolo “2”: tutto ciò che c’è da sapere e quello che ancora non è stato detto!

Ho scritto “2” sul divano di casa mia, di getto, mentre stavo passando un momento di tristezza. Ero confusa e sapevo che stavo facendo scelte sbagliate e non riuscivo però a comportarmi diversamente. Ad oggi mi piace dire che è una canzone di scuse, in realtà per me rimane una canzone d’amore per una persona che volevo raggiungere, che raggiungevo e dalla quale poi mi allontanavo, un loop durato tanti anni.
Spoiler: oggi stiamo insieme!

Ancora oggi il corpo delle donne è ricoperto di pregiudizi, stigmatizzazioni e significati che ostacolano la ricerca della felicità. Da Donna e Artista sensibile, cosa significa per te essere felice?

La mia rivincita nella vita e quindi la mia felicità è la consapevolezza che ad oggi ho raggiunto: posso scegliere di fare ed essere tutto ciò che voglio.

Ho sempre voluto fare tante cose sentendomi fuori luogo.
La passione per il pallone e per le moto non è adatta per una “signorina” mi dicevano i miei genitori, amici e parenti e io mi convincevo che avessero ragione.
Ad oggi siamo cambiati tutti, sono cambiati loro e sono cambiata io.
C’è bisogno di tanto lavoro per riuscire a far cambiare le persone che, anche se non per colpa loro, hanno pensieri sbagliati radicati nella testa. È difficile, ma è possibile. E io se sono quella che sono oggi è anche perché le persone che avevano intorno la pensavano diversamente da me! Ho passato una vita a combattere e oggi sono diventata forte e stabile, ho giocato per 8 anni a pallone e oggi giro con la moto! Tiè

Facendo riferimento alla tua esperienza: cosa vuol dire essere una cantautrice oggi in Italia e, secondo te, nel mondo musicale quanto spazio viene dato alle donne?

Io ho una teoria: i “maschietti” che esprimono le proprie emozioni sono più rari in una società che li costringe ad essere forti, quindi vengono scelti dalle major perché hanno la possibilità di essere ascoltati da un pubblico più vasto.
Le donne vengono ascoltate se sono bone principalmente.
Tutto questo, sperò, valeva per gli anni passati.
Oggi mi sembra diverso. Le donne stanno iniziando ad avere più spazio nel mondo musicale, ma non so se, anche in questo caso, ci sia un motivo specifico dietro.
Proprio oggi che il femminismo e il legame che ci unisce tutte in questa lotta, si sta facendo sempre più forte e solido, le donne nella musica iniziano ad avere un posto?
Non so quale sia il confine tra bravura effettiva e un voler cavalcare l’onda.

Ora parliamo di tempo. Se fosse possibile e avessi a disposizione una macchina del tempo, torneresti nel passato o precipiteresti nel futuro?

Tornerei nel passato per prendere decisioni diverse sul mio percorso musicale e avrei iniziato a fare le cose nel modo giusto da qualche anno prima.

Sempre a proposito di futuro, come continuerai a stupire i tuoi ascoltatori? Quali saranno i tuoi prossimi passi?

Uscirà un altro singolo i primi di settembre e poi il disco verso la fine!

Alice Caronna, ti ringrazio per questa piacevole chiacchierata. La nostra intervista è giunta al termine, ma l’ultima parola va a te per aggiungere ciò che vuoi: spazio alla fantasia!

A presto! Grazie a voi, tanto tanto.