Quest’anno il Multiculturita di Capurso (Ba) si è superato, regalando a migliaia di persone uno spettacolo speciale grazie a tre artisti di tre diverse generazioni. Oltre a Dardust si sono esibiti Simona Molinari ed Edoardo Bennato.
Simona Molinari il 20 luglio ha aperto i tre giorni della kermesse capursese. Recentemente insignita della Targa Tenco come migliore interprete per l’album “Petali”, è tornata live con un repertorio meraviglioso. Ha portato i brani più celebri, reinterpretazioni in chiave personale di alcuni successi del cantautorato italiano per lei significativi, fino ai brani contenuti in “Petali”, album che ha riportato l’artista sulla scena discografica con la sua eccezionale vocalità e raffinatezza nella versione più intima e libera di sé, a seguito di un’evoluzione personale e una rivoluzione artistica. Ad accompagnarla sul palco un quartetto di grandi musicisti formato da Claudio Filippini (pianoforte), Egidio Marchitelli (chitarra), Nicola Di Camillo(basso) e Fabio Colella (batteria).

Il 21 luglio si è esibito Dardust, pianista tra i più ascoltati al mondo della nuova generazione, compositore e produttore dei più grandi successi degli ultimi anni con un palmarès di oltre 70 dischi di Platino e oltre 500 milioni di streams. Uno spettacolo meraviglioso che ha coinvolto la nuova generazione di appassionati fino alle vecchie generazioni.
Mentre il 22 luglio sul palco del Multiculturita è arrivato una vera e propria leggenda del cantautorato italiano: Edoardo Bennato. Un giorno prima del suo compleanno! È tornato il cantastorie che da quarant’anni immortala con le sue canzoni il mondo odierno, fatto di buoni e cattivi, sbeffeggiando i potenti, inneggiando alla forza umana delle persone comuni, senza mai dimenticare il più classico tra i sentimenti ispiratori di ogni Artista: l’Amore.

Edoardo Bennato è torntato live con un concerto ad alto contenuto Rock&Blues proponendo i suoi brani più celebri e una selezione di nuove canzoni tratte dall’ultimo album ‘Non c’è’. Due ore di musica, video coinvolgenti e l’interazione con il pubblico, per un evento da vivere dall’inizio alla fine. Un’esperienza emozionale con i brani e le melodie che sono entrati a far parte del nostro immaginario collettivo a cui sarà difficile resistere; per ritrovare, attraverso il potere della musica, vibrazioni ed emozioni che fanno bene all’anima. Ad affiancarlo sul palco la BeBand, la formazione storica che lo segue ormai da anni.

Il direttore generale del festival Nicola Taranto dichiara: “Ventuno edizioni non si raggiungono per caso. Multiculturita è un esempio concreto di come i grandi eventi possano fiorire anche in contesti non metropolitani, grazie alla passione, all’impegno e alla tenacia delle persone che vi lavorano. Un grande grazie per il sostegno va anche al Comune di Capurso e a tutti gli sponsor che investono nel nostro marchio. Siamo fermamente convinti che l’arte e la cultura siano essenziali per lo sviluppo di una comunità e per questo ci impegniamo a far sì che il nostro festival continui a essere un punto di riferimento per il nostro hinterland.”

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