Lave, nome d’arte di Valeria Consolo, classe 1998, autrice e compositrice siciliana di Sant’Agata Di Militello cresciuta in una famiglia siciliana e veronese. Nel periodo dell’adolescenza gira l’Italia impegnata nell’ambito della pallavolo a livello agonistico. Nel 2019 chiude questo capitolo fondamentale della sua vita per dedicarsi alla musica, sua grande passione da sempre concentrando il suo focus sulla scrittura e sulla composizione così da tirar fuori pian piano quel sogno chiuso nel cassetto da anni.

Lave, benvenuta sulle nostre pagine! Raccontaci un po’ di te, qualcosa che non sia già scritto nelle biografie ufficiali.

Ciao 🙂 Piacere e grazie a voi per questa intervista. 

Sono una ragazza che ama sognare ma cerca sempre di porsi degli obiettivi specifici da portare a termine al meglio. Sono molto ambiziosa e cerco sempre di dare il massimo per cio che amo fare e migliorarmi ogni giorno, forse un po troppo autocritica ma anche su quello sto lavorando. Amo viaggiare e scoprire sempre posti e culture diverse, il mare è fonte di ispirazione e rigenerazione per me, sono tanti anni che vivo fuori da sola ma in realtà sono anche molto legata alle mie tradizioni. Quando è possibile cerco sempre di tornare giù in Sicilia dalla famiglia da parte di papà, i miei animali con cui sono cresciuta e amo alla follia e i miei amici storici che per me sono un punto di riferimento. Ovviamente vado anche su a Verona dall’altra parte della famiglia di mamma dove sono anche legata in modo particolarmente simbiotico. 

Secondo la tua esperienza, quanto spazio viene dato alle donne nel panorama musicale italiano?

Nel mio piccolo di inizio di carriera, ho notato spesso che facendo tante serate live qui a Roma, noi donne siamo sempre poco presenti rispetto agli uomini e questa cosa mi dispiace molto. Mi è capitato di fare più volte dei live, dove sono presenti più artisti e di essere l’unica figura femminile presente. Ho conosciuto tanti artisti bravissimi ma soprattutto tante ragazze come me con un talento fantastico e un contributo da poter dare alla musica. Anche noi donne abbiamo tanto da offrire e secondo me è giusto avere e crearsi il proprio spazio.

Ora parliamo del nuovo singolo “Luna Piena”. In quale fase della tua vita è stato scritto? 

“Luna Piena” più che un brano è stato un percorso. Iniziato a febbraio dell’anno scorso e ripreso e finito a giugno di quest’anno. E’ stato scritto quasi di getto cosi’ per sperimentare un sound nuovo della mia musica ma rimanendo sempre coerente nella scrittura, raccontando una storia che può essere condivisa  e vissuta da tutti noi. 

La domanda nasce spontanea: quanto influenza la Luna Piena nella tua vita, nel tuo umore?

Può darti un senso di leggerezza ma anche di sbilanciamento. Quando la Luna è piena, ti senti veramente tanto piccolo da ciò che ti può stare intorno. 

Cosa fai solitamente prima di salire sul palco? C’è un rito in particolare a cui non puoi proprio rinunciare? 

Cerco di svuotare la mente dalle mille paranoie e di divertirmi perchè sto facendo quello che amo. 

Ora giochiamo: prova ad attribuire un colore alla tua musica.

Un bell’arcobaleno perché no? Tanti colori e tante emozioni, anche se il tema dell’amore è sempre presente insieme alla malinconia, quindi direi principalmente rosso e grigio. 

Donna giovane e piena di energia: come continuerai a stupire e tuoi ascoltatori dopo questo singolo? 

Lavorando e facendo sempre il massimo. Non ci si ferma mai 🙂

Lave, ti ringrazio per questa chiacchierata. La nostra intervista è giunta al termine, ma l’ultima parola va a te per aggiungere ciò che vuoi. Ciao e a presto!

Crederci sempre e mollare mai!