Ha fatto clamore l’organizzazione del concerto dei Negramaro, avvenuto presso l’aeroporto militare di Galatina. Lunghissime file, difficoltà nel trovare parcheggi e problemi organizzativi come già abbiamo scoperto nei giorni scorsi. Tutto questo ha generato confusione tra gli addetti ai lavori ed il pubblico che si accingeva ad arrivare al grande evento. Poche ore fa un’addetta ai lavori, precisamente una “Maschera” ha svelato altri retroscena di quella sera (dichiarazione ripresa dal sito pianetalecce.it):

Da premettere che i miei genitori m’hanno insegnato l’educazione, forse fin troppa aggiungerei, ma dopo ieri sinceramente mi vergogno di essere ITALIANA, ma soprattutto mi vergogno di essere del SUD ITALIA, non per discriminare ma semplicemente perchè le persone che son venute ieri al concerto erano al 99,99% ITALIANE e precisamente del SUD, ed a mio parere non si possono neanche definire tali, direi più che altro che hanno origini animalesche, e nemmeno perchè quando al mio cane dico: Kira seduta, lei in mezzo secondo si mette seduta.

Da quando mi son diplomata ad oggi, non mi sono mai accontentata, non so se dire purtroppo o per fortuna. Benchè avessi sempre il mio lavoro, fisso, ho sempre voluto fare lavori extra qua e là, per voglia di provare nuove esperienze e di imparare nuove cose ma soprattutto di capire come si sta sempre dall’altro lato delle situazioni e quindi poter anche capire dietro ad una cosa che può sembrare stupida, quanto lavoro c’è dietro.

Come anticipato sopra, ieri volendo fare una nuova esperienza, ho deciso di fare la ‘Maschera’ per i parcheggi del concerto dei Negramaro, precisamente P0.
Esperienza orribile, da non ripetere mai più!
E non per il lavoro che c’era da fare perchè, come ho detto, non m’è mai spaventato il lavoro, ma per la grandissima MALEDUCAZIONE ed INCIVILTÀ della gente. E qui entro nel particolare del perchè mi vergogno di essere del SUD.

Perchè al SUD si pensa che tutto è dovuto, che qualsiasi cosa si fà anche se sbagliata ma per te è giusta automaticamente deve essere giusta anche per tutti quelli che ti stanno attorno. Da che mondo e mondo da quando esistono i concerti, si sa che se decidi di andare ad un concerto sai già che:
1- sarà una sfacchinata
2- bisogna andare dalla mattina presto o addirittura dal giorno prima per poter prendere posto. Ma noi? Noi siamo del SUD!!

Dalle 9 di mattina gli altri colleghi delle altre zone intorno all’Aeroporto stavano tutti lavorando alla stragrande, io e la mia collega invece che stavamo sulla complanare parallela alla 101 Lecce-Gallipoli eravamo completamente ferme. Su più di 3000 auto che erano assegnate al parcheggio alle ore 16:00 ne erano arrivate 6. SEI!!! Non so se è chiaro. Perchè giustamente al concerto ci vado con calma, vado prima a mare fino al pomeriggio, o pranzo a casa della suocera o di sto cazzo che sia, e poi dopo con calma vado al concerto. Alle 17:30 erano entrate circa 200 auto a ritmo lento. Dopo non si è capito più nulla. Ciò vuol dire che tutte le auto sono arrivate dalle 17:30 in poi. Se tu arrivi al concerto insieme ad altre 20 mila persone circa, tutte alle 17:30, perchè giustamente prima devi riposare senò chi sta sveglio fino all’una(?) come puoi minimamente pretendere di non dover fare coda per poter arrivare al parcheggio? Come puoi pensare di arrivare con il 3% di convinzione ed entrare subito? 
E qui è iniziato tutto lo schifo. Non ho mai visto tanta maleducazione in vita mia, mi avete fatto schifo, ho provato ribrezzo per voi. 

Quello che è successo ieri, non è nè colpa dell’organizzazione nè colpa del Comune. È SOLO COLPA VOSTRA, perchè siete dei trogloditi! Voi nervosissimi per l’attesa come se stesse andando a comprare il pane e non ad un concerto, la prima persona che vedavate ero io. E quindi… perchè non sfogare la vostra rabbia repressa da non so quanti anni su di me, ragazza di 27 anni che stava solo facendo il suo lavoro?
È nella mia natura portare rispetto e a sto punto sbaglio pensando che gli altri fanno altrettanto.
Ci son volute 4 ore e mezzo di no stop, dove abbiamo dovuto smistare più di 8 mila macchine, perchè oltre alle 3 mila assegnate al nostro parcheggio, si presentavano altrettante senza biglietti del parcheggio, e forse qualcuna in meno assegnate ad altri parcheggi che si trovavano in tutt’altra zona rispetto a noi. Di questi senza biglietto e di altri parcheggi PRETENDEVANO di dover entrare comunque, come se il mondo fosse loro, principi della Sagra della Municeddha.

Ora una domanda mi sorge spontanea: quanto è minima la vostra intelligenza se facendo ore di fila per il parcheggio, quando arrivate da me, ci mettete anche mezz’ora per cercare il biglietto?
E scusatemi, in queste ore di coda, che cazzo avete fatto?
Le basi sono: sto facendo la fila per il parcheggio = preparo il biglietto del parcheggio.
Io ero andata li per lavorare, invece mi son passata 4 ore e mezzo a prendere insulti e minacce da ogni angolo. E tutto ciò è arrivato il 60% da donne, con la d minuscola, e vi sto anche facendo un complimento chiamandovi così.

E qui mi vergnogno anche di essere DONNA.
In 4 ore e mezzo ho visto:
– gente che non si fermava quando la chiamavo o mentre gli parlavo.
Ora mi chiedo: è normale che mentre ti parlo tu continui a camminare ed io ti devo rincorrere?

A tutti quelli che mi dicevano:
Ah, pure? Che vuoi altro?
Ma cosa vuoi?
Non rompere il cazzo, ce l’abbiamo
Ma non ti vergogni?
Ti faccio causa per queste 3 ore
Esci davanti senò ti metto sotto
Bestemmie di ogni genere, anche sui miei defunti
Minacce che a loro dire, scendevano per picchiarmi

Io stavo solo lavorando. Ma a sto punto forse è meglio fare come voi… lavorare il minimo ed indispensabile.
Ho due figlie piccole, ma in che mondo le sto facendo crescere? Questa cosa mi spaventa e mi preoccupa molto.
A mai più,
Erika”.