Lorena Fanelli, in arte LORÈ, è una cantautrice e musicista classe 2002, nata e cresciuta a Molfetta in provincia di Bari. Nonostante la giovane età, Lorena, ha già partecipato a molteplici concorsi canori (Nota d’oro, Cantagiro, Cantautorap, Italian Talent Show , Sotto le stelle , Je so pazzo, Evoli Festival, Canzoni d’autore, Sanremo al sud) tra cui, nel 2016, la trasmissione televisiva a carattere regionale e nazionale “Tra Sogno e Realtà” andata in onda su La Cinque. Ciò che la contraddistingue è la sua passione e dedizione allo studio di tutto ciò che concerne l’arte e la musica. Lo strumento che l’accompagna è il pianoforte, ma ciò che la guida è la sua curiosità.

Lorè, benvenuta sulle nostre pagine! Raccontaci un po’ di te, quanto il tuo luogo di origine ha influenzato la tua musica? In che modo?
La mia prima esibizione fu all’età di 3 anni, a Molfetta la mia città, presso ‘ L’anfiteatro di Ponente’. Ebbi la possibilità di cantare una canzoncina in occasione di un concorso canoro e da quel momento in poi, non ho più smesso di cantare.
Chi non può mancare nelle tue Playlist?
Ascolto tutti i generi musicali, amo la musica in tutte le sue sfaccettature.
Parlaci del nuovo singolo “Giuro Giuro”, dal sapore estivo e malinconico, come una dolce promessa. Cosa rappresenta per te questo brano e in quale periodo della tua vita è stato scritto?
Il brano “Giuro giuro” è l’esatto racconto dell’amore moderno, tratta di una personale storia d’ amore terminata non nel migliore dei modi, all’interno del brano c’è sia la speranza che quell’amore possa ritornare, in contrapposizione con la parte razionale che è più consapevole e decisa a ‘chiudere’ la relazione.
Cosa fai solitamente prima di salire sul palco? C’è un rito in particolare a cui non puoi proprio rinunciare?
Prima di salire sul palco per scaricare la tensione riscaldo la voce con i vocalizzi, di solito cammino dietro le quinte e canticchio i miei brani, magari se di fronte a me c’è uno specchio , non potrei chiedere di meglio
Ora giochiamo: prova ad attribuire un colore alla tua musica.
Alla mia musica attribuisco un po’ tutti i colori, se proprio dovessi sceglierne uno penso al rosso poiché rispecchia al meglio la passione e il calore che mi piace trasmettere nei miei brani.
Lorè, ti ringrazio per questa chiacchierata. L’ultima parola va a te per aggiungere ciò che vuoi. Ciao e a presto!
Auguro a tutti di non perdervi mai. La vita a volte pone delle difficoltà, abbiate tutti il coraggio di affrontarle con “occhi della tigre”. Rincorrete sempre i vostri sogni senza arrendervi.

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