Il progetto Elephants in the Room nasce agli inizi del 2019 dall’incontro fra Daniele Todini, Emanuele Stellato ed Eric Borrelli, musicisti della periferia Nord di Roma. Il nome nasce dal desiderio di ribaltare l’aforisma inglese “L’elefante chiuso nella stanza”, invitandolo a reagire ed uscire finalmente fuori dalla sua comfort zone. Dall’uscita del loro primo album “One Step Forward, Two Steps Back” nel febbraio 2023, disponibile anche in versione vinile, sono seguite diverse date estive per la promozione del disco come l’opening ai Modena City Ramblers a Prato a Tutta Birra, il Frogstock Fest in apertura agli España Circo Este e il suggestivo Indiegeno Fest in terra siciliana.

Elephants In The Room, è un vero piacere darvi il benvenuto sulle nostre pagine! Rompiamo subito il ghiaccio e raccontateci la cosa più rock’n’roll che vi è successa!!!
Non sappiamo se definirlo rock and Roll ma suonare durante forti raffiche di vento che facevano cadere strumenti e parti del palco è stato sicuramente memorabile!!
Ora parliamo della vostra carriera discografica: come sono cambiati gli Elephants In The Room nel corso del tempo? Quali sono state le principali variazioni subite dalla vostra musica? Cosa, invece, non cambierete mai?
Nel corso del tempo la nostra musica è cambiata molto. Sono cambiati i strumenti, la scelta dei suoni, le tematiche…. D’altronde Elephants in the Room è proprio questo: tante idee che vogliono uscire da una stanza troppo piccola.
Quello che non cambierà mai il modo in cui arriviamo a scrivere i brani. Parte sempre tutto da lunghe jam session che ogni volta ci portano in un posto nuovo.
“Monster” è il vostro nuovo singolo. Cosa c’è dietro? In che modo riuscite a dominare il vostro mostro interiore?
L’unica via di scampo è l’amicizia che ci lega e la voglia di suonare e portare la nostra musica in giro!
Osservando l’attuale panorama rock italiano, secondo voi cosa manca e cosa non potrà più tornare? E quali sono i gruppi validi e degni di essere citati ed ascoltati?
In realtà non manca niente, è pieno di progetti interessanti in giro, il problema forse è più quello su cui si decide di puntare i riflettori, il “mainstream”! Cosa non può più tornare chi può dirlo? Sono tornati anche i pantaloni a vita bassa!!
Gruppo italiano più fico di sempre? I Verdena!
Sono curiosa di sapere quali sono i vostri piani per il futuro: qual è il mondo che vorreste costruire con la vostra musica? C’è un pubblico di riferimento a cui vi sentite particolarmente legati?
L’obiettivo è quello di portare il più possibile nostra musica: Italia, Europa e perché non oltre oceano. Non ci siamo posti nessun limite, da qui anche la scelta della lingua inglese che è la forma più naturale di pensare la musica per noi.
C’è un rito particolare che siete soliti rispettare prima di salire sul palco?
In realtà nulla in particolare, cerchiamo di rilassarci il più possibile senza pensare troppo alla performance e lasciamo che vada da sola! Go with the flow.
Elephants In The Room la nostra intervista è giunta al termine ed io vi ringrazio per essere stati con noi. Lascio a voi l’ultima parola: salutate i lettori con una citazione o con una frase tratta dalle vostre canzoni! Ciao!!!
Never again!

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