Linda Melaccio aka Lilinanna è una cantautrice di origine pugliese, classe 1992, cresciuta nelle Marche. Studia canto, scrive e compone, e tra i suoi artisti di riferimento troviamo: Anna von Hausswolf, Lingua Ignota, Lana Del Rey, Joy Division e Siouxie and the Banshees.
Ha pubblicato due singoli da indipendente, Siren (2021) e Good Girl (2022). Nel 2023 ha iniziato la sua attività live e al momento è impegnata nella lavorazione del videoclip di Calling in Light, e nella produzione di nuovi singoli.

Lilinanna, benvenuta su Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio con un tuo ricordo: racconta ai lettori un episodio imbarazzante accaduto durante la tua carriera artistica!
Ciaoooo! Sono Linda in Arte Lilinanna, allor che vi racconto… non mi è successo nulla di particolare se non i classici inghippi. Peccato, avrei voluto farvi divertire! Sarà per la prossima volta ahahha
Come Donna e Artista, quanto è difficile farsi strada nel mercato discografico italiano? Quali sono le più grandi sfide che hai dovuto affrontare
Non punto nel mercato discografico italiano, semplice. O meglio, non solo. Guardo molto all’estero per trovare terreno fertile per il mio genere, ma allo stesso tempo dare del materiale in più alla mia nicchia. Fino ad ora ho dovuto affrontare la sfida di “trovare un posto dove produrre ciò che sono.” È durato una 15 ina di anni circa. Poi gli astri si sono congiunti.
Quanto ha influenzato il tuo luogo di origine nella tua vena artistica? È stata d’ispirazione?
Il mio luogo d’origine è un tatuaggio che mi porto. È più il modo che ho di esprimere me stessa attraverso la personalità e il modo di dire le cose. Tutti ci immaginiamo la classica donna del sud mediterranea. Io vorrei dare un altro volto a questo luogo comune tamarro. Sono verace e selvaggia. Non ho mezze misure nell’arte, e ciò che faccio lo faccio con passione.
Parlaci ora del singolo “Calling in Light”. Cosa significa per te fare musica? È davvero la miglior medicina per l’anima?
Andiamo per gradi. “Calling in light” è la figlia che meditavo di avere. Era quel DNA che voleva uscire a livello concreto e tangibile. È da quando ho 20 anni che penso: farò un brano che sarà così così e così. Poi ad ora, lo sento e mi dico: non avrei mai immaginato una cosa del genere però. Mi somiglia. La musica è il primissimo Amore da bambina, e la “puttana” che ti fa soffrire da grande. È stato veleno più che medicina prima. Ora è stata trasformata in medicina!
Giochiamo: prova ad attribuire un colore alla tua musica.
Nero e oro.
Ora parliamo di tempo. Se fosse possibile e avessi a disposizione una macchina del tempo, torneresti nel passato o precipiteresti nel futuro?
Nel passato. Cambierei delle cose sicuramente. Ho avuto molti bivi e possibilità di scelta, e ho scelto male. Il futuro è una conseguenza delle nostre azioni. È ignoto.
Lilinanna, ti ringrazio per questa piacevole chiacchierata. La nostra intervista è giunta al termine, ma l’ultima parola va a te per aggiungere ciò che vuoi: spazio alla fantasia! A presto!
Attorniatevi di persone che vi sostengono e che accettano la vostra arte, se fate arte. In ogni caso, imparate che dovete trovare chi tira il meglio di voi. Ma prima di tutto fatelo da solə! Grazie per questa bellissima opportunità per raccontarmi! A presto! E buon ascolto!

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.