Lasthour è un ragazzo del 2003 nato e cresciuto in provincia di
Salerno, più precisamente nel Cilento. Si avvicina al rap da bambino e inizia a registrare i primi brani all’età di 14 anni insieme al suo attuale produttore Musa. Negli ultimi anni consolida la realtà di “Progetto”, insieme al suo manager, Francesco Menza, che promuove la propria musica e i propri artisti consolidandosi sempre di più nell’underground
romano anche nell’organizzazione di eventi. Protagonista di due opening per i live di Young Snapp la prima volta nel 2022 e la seconda quest’anno, entrambi in location dell’hinterland salernitano. Nel 2023 partecipa al format musicale “Slime” presso la discoteca Life Club di Bolzano. Il 31 ottobre 2023 ha aperto il live di Night Skinny alla Buca Di Bacco di Ascea (Sa).

Ciao Lasthour! Benvenuto su Rifugio Musicale. Diamo inizio a questa intervista con un aneddoto legato alla tua carriera musicale. Raccontaci qualcosa di te che ancora nessuno conosce!

Bella raga, grazie mille per l’opportunità. Qualcosa di me che nessuno conosce ma che al contempo possa interessare a qualcuno? Credo che il primo testo che scrissi in assoluto fosse un dissing a Fedez, forse non avevo neanche 10 anni.

Parliamo delle tue influenze musicali. Quando e come hai cominciato a muovere i primi passi nel mondo della musica? Quanto, invece, ha influito il tuo luogo di origine in questo processo?

Non sono mai stato un appassionato di musica, ma ricordo che dal giorno che sentii da mio padre dei pezzi di fibra mi incuriosii molto. Da allora lo iniziai ad ascoltare senza capire molto quello che diceva essendo molto piccolo, fatto sta che crescendo mi appassionai sempre più al rap fin quando scrissi il mio primo testo, di cui già ho parlato su…

Credo che ovviamente il mio luogo di provenienza abbia inciso molto sulla mia arte avendo segnato in primis me stesso, provo un forte amore/odio per esso, vengo dalla provincia di Salerno e amo quella gente lì, ma odio quanto a volte le cose siano arretrate più che da ogni altra parte di Italia.

“Veleno” sembra essere nato da un momento di ispirazione improvvisa e profonda. Puoi raccontarci di più su come è nata l’idea per questo singolo e come hai sviluppato il processo creativo?

In un’anonima serata al limite del triste, con tante sigarette e poca creatività, passó da me Francesco(manager) e data l’assenza di Musa(produttore) inizió a farmi ascoltare qualche beat, quando all’improvviso ho buttato giù la linea melodica del ritornello e iniziai a scrivere ispiratissimo, a dimostrazione che puó bastare una scintilla per dar vita ad un incendio. É il pezzo che ho scritto più velocemente nella mia vita, quindi sicuramente il pezzo più vero della mia carriera finora, e credo si capisca anche dall’enfasi che viene fuori, soprattutto nel ritornello. Le barre raccontano nel dettaglio come ci si sente quando realizzi che fino a poco tempo prima potevi stringere nel palmo qualcosa di cui non è rimasto neanche l’odore, il ritornello invece te lo sbatte in faccia.

La collaborazione con il producer Musa è una parte importante del tuo percorso musicale. In che modo la vostra amicizia e lunga collaborazione hanno influenzato lo sviluppo della tua musica e del tuo stile?

Credo che per un rapper più di ogni altro tipo di artista la figura del produttore sia fondamentale. Samuele (Musa) è mio fratello da sempre ed è la musica a essere cresciuta insieme a noi, non il contrario. Sicuramente la nostra unione è un punto di forza che emerge nelle canzoni.

La tua esperienza come artista emergente nel panorama musicale italiano è molto interessante. Come vedi il tuo ruolo nell’underground romano e come hai gestito il passaggio da eventi locali a esibizioni con artisti di calibro come Night Skinny?

Qui a Roma insieme al mio collettivo, “Progetto”, stiamo cercando di farci un nome per dare risonanza alla nostra musica e aprirla a quante più persone possibili, per questo organizziamo anche serate (Specialmente in collaborazione col “Container” e il suo staff, che ringraziamo per la fiducia che ci ha dato e che per fortuna siamo riusciti a ripagare) anche se non ci reputiamo un’organizzazione di eventi, quanto più un vero collettivo di artisti.

Per quanto riguarda le mie recenti esibizioni, è sempre un piacere aprire artisti di quel calibro soprattutto per l’opportunità che ti fa conferire ancora più valore alle canzoni che suoni. L’ansia viene sovrastata dalla voglia di esprimersi.

Parliamo di futuro, nuovi singoli in arrivo?

La pentola è sempre piena…

Lasthour siamo arrivati ai saluti, ma lascio a te l’ultima parola: saluta i nostri lettori con una delle tue citazioni preferite! Ti ringrazio per essere stato con noi e a presto!!!

Grazie a tutti per l’attenzione, é un onore per me il fatto che siate arrivati fin qui. Prima ho nominato Fibra quindi se mi chiedete una citazione che lasci intendere tutto senza censure mi vengono subito in mente due barre del suo singolo VIP in trip: “Rapper italiani che perepé qua qua qua qua perepè! Politici italiani che…” continuate voi.