Giulia Cancedda, in arte Cance, è una cantautrice Pop dal respiro R&B. Diplomatasi in Canto Jazz, nel 2016 lascia il suo Paese per avventurarsi a Londra, dove vive per due anni, consegue un Master in Popular Music Performance e riesce a conquistarsi un posto tra i finalisti di “GIGS”, la più grande competizione di artisti di strada che si tiene ogni anno in Inghilterra. Cance tratta nelle sue canzoni anche tematiche sociali e civili, utilizzando l’arma della leggerezza, che non è superficialità. Con il primo singolo “Conosci?” vince nel 2019 il Premio UNDER 35 “La Musica Può” di “Musica Contro le Mafie 10^ ed.”. Cance è anche ideatrice e direttrice artistica del “Lavagna Busking Contest”, l’unico contest attivo in Italia per musicisti di strada, e coaching coordinator del premio nazionale musicale “Music for Change”.

Ciao Cance e benvenuta su Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio: prova a descriverti con tre aggettivi e spiegateci il perché!

Puntigliosa, svampita, protettiva.

Puntigliosa perchè divento una rompi scatole esagerata se le cose non vengono fatte come dico io, spesso mi fisso su dettagli per cui agli occhi degli altri posso sembrare esagerata.

Svampita perché una delle frasi che mi sento dire più frequentemente è: “Giulia ci sei? Ma dove vivi?”. E vi starete chiedendo: ma come, ha appena detto che è una persona puntigliosa, sempre sul pezzo, che non le sfugge nulla! Esattamente, per le cose che mi interessano lo sono sin troppo, il problema è che spesso mi concentro per dare il massimo e tutto il resto mi scorre accanto che manco me ne accorgo. A volte mi dimentico anche di mangiare.
Protettiva perché tendo a preoccuparmi eccessivamente per le persone a cui tengo, sono un po’ paranoica.

“Dolce Venere” sembra mescolare elementi del cantautorato tradizionale con sonorità più “indie”. Come hai bilanciato queste influenze e cosa ti ha spinto a esplorare questo approccio sonoro?

Con il produttore artistico, Joe Santelli, abbiamo parlato molto prima di iniziare a lavorare ai brani. Volevo mantenere gli elementi del cantautorato tradizionale, a partire dall’utilizzo della chitarra acustica, che è per me fondamentale, cercando di fonderli con sonorità elettroniche, senza esagerare. Non era semplice, specialmente su un brano così intimo e delicato, bilanciare e dosare le due cose e sono soddisfatta del lavoro fatto con Joe. Ci siamo trovati sin da subito e lui è riuscito a tirare fuori quello che volevo grazie alla sua estrema sensibilità e il suo talento.

La tua vocalità R&B è accostata a elementi sonori che richiamano gli anni ’90, ma la canzone evolve verso un sound attuale. Come hai lavorato sulla trasformazione e crescita del brano, e quali sfide hai affrontato nel combinare diverse influenze musicali?

Proprio perché in me convergono in prevalenza un’anima cantautoriale e un’anima R&B, la vera sfida è stata fondere due generi così diversi tra loro. Il brano è nato chitarra e voce e io sin da subito mi immaginavo in fase di produzione di inserire un beat più R&B (per capirci, una cosa simile al brano “E c’è ancora mare” di Giorgia). Ero molto convinta di questa cosa, finché non mi sono confrontata in studio con il produttore, il quale mi ha fatto notare come ciò ci avrebbe portato verso qualcosa di “meno fresh” e probabilmente anche meno adeguato al tipo di brano. Abbiamo deciso infatti di inserire una batteria più pop, “larga”, per fare respirare il brano e dare più spazio e valore alle parole, che era quello che mi interessava.

Il testo di “Dolce Venere” tocchi temi di nostalgia e riflessione sulla vita. In che modo la canzone riflette la tua esperienza e quali sentimenti vuoi suscitare nei tuoi ascoltatori?

In questo brano c’è molto di me e della mia esperienza personale. Crescendo mi sono soffermata più volte a pensare a tutti i sacrifici che mia mamma ha fatto per me e mi sono chiesta come sarebbe stata la sua vita se invece avesse pensato un po’ di più a se stessa. Ora che sono una donna, mi sento in un certo senso in debito con lei; questa canzone nasce dal cuore per ringraziarla e dirle che adesso, a mio modo, vorrei prenderla per mano e farle vivere quella vita che non ha vissuto. Credo che molt* ragazz abbiano provato almeno una volta nella vita le mie stesse sensazioni.

Come vedi l’evoluzione del tuo stile musicale in relazione alle tendenze del momento?

La vera sfida per me è continuare a fare ricerca, lavorare sul mio sound, senza mai perdere di vista quello che sono veramente, ovvero una cantautrice pop la cui musica è alimentata da una linfa R&B. Non mi identifico unicamente nel genere R&B, che è tornato molto in auge in Italia ultimamente, e credo quindi che continuando a lavorare sulla fusione di queste due anime arriverò a sviluppare un linguaggio sempre più personale, che potrebbe ritagliarsi il suo spazio nel panorama musicale attuale.

Cance, io ti ringrazio per essere stata con noi. La nostra intervista è giunta al termine, vuoi aggiungere qualcosa? Grazie e a presto!!!

Sì, volevo ringraziarvi per questa bella intervista! Adesso rilassatevi, se avete la possibilità andata in spiaggia (mi raccomando, con un bel cappotto) e.. cuffie alle orecchie, lasciatevi cullare da Dolce Venere! Qui il link per ascoltarla: https://bfan.link/dolce-venere

Ci sentiamo sui miei social! @canceofficial