Cantautore, arriva al grande pubblico grazie ai Premi della Critica al Festival di Sanremo 2014 con la canzone “Senza di te”. Vince alcuni tra i premi più prestigiosi della musica italiana, come la Targa Tenco per il miglior album, il Premio Bindi nel 2011, gli On Stage Awards 2015 e molti altri riconoscimenti del mondo indipendente e cantautorale. Scrive o collabora con artisti come Eugenio Finardi, Cristiano De Andrè, Patty Pravo, Mace, Annalisa, Emma, Zero Assoluto, Max Pezzali, Marco Masini, Elodie, Jack Savoretti, Jovanotti, Tiziano Ferro, Wrong On You, Bluebeaters, Fiorella Mannoia, Alex Britti, Negramaro, Bunna, Niccolò Fabi, Tiromancino, Mirko Casadei e moltissimi altri. Producer e produttore artistico, collabora con diverse etichette del mondo indipendente. Dal 2017 è direttore artistico del Premio Bindi.

Ciao Zibba e benvenuto su Rifugio Musicale! Raccontaci di te, qualcosa che non sia già scritto sulla tua biografia ufficiale.  

Se non avessi fatto questo nella vita avrei fatto il falegname. 

Qual è stata l’ispirazione principale dietro il tuo nuovo album “La città dall’alto”? Come hai integrato le storie di Calvino e l’improvvisazione in questo lavoro?

L’ispirazione principale arriva dai racconti di Calvino e dal loro mescolarsi con la mia storia, la mia quotidianità. Sono una persona curiosa, cerco di andare a fondo alle cose; ho scavato fino a trovare il punto di incontro e poi ho iniziato a raccontare la mia visione. Siamo passati dai racconti allo strumento, abbiamo improvvisato atmosfere e idee sulle quali poi ho scritto i testi, provando a farmi il mio personalissimo viaggio tra le parole di Calvino. 

Hai menzionato l’importanza delle coincidenze nella creazione di “La città dall’alto”. Puoi condividere un esempio di una coincidenza che ha avuto un impatto significativo sulla direzione dell’album?

Mi è capitato di chiudere una delle canzoni dopo una discussione, ed è stato come se quella fosse la parte mancante di ispirazione per il mio testo; un evento senza il quale la canzone non si sarebbe chiusa, sarebbe rimasta sospesa.  

“La città dall’alto” sembra essere un viaggio emotivo e concettuale. Come hai tradotto le complesse tematiche della resistenza, morale e discernimento tra bene e male nelle tue canzoni?

Credo che la risposta possa trovarsi solo nell’ascolto del disco. 

La tua scelta di attingere alla letteratura, in particolare a “Ultimo viene il corvo” di Italo Calvino, è un elemento distintivo del tuo approccio musicale. In che modo la letteratura ha influenzato la tua percezione della complessità della vita quotidiana e come l’hai incorporata nella tua musica?

Anche per questa domanda ti dire che la risposta sta nel disco, nell’ascolto.

Zibba siamo arrivati ai saluti e io ti ringrazio per essere stato con noi. Le ultime righe sono per te, saluta i lettori come preferisci. Ciao e a presto!

Ciao a tutti i lettori, ascoltate il mio disco perché ne vale la pena e in generale cercate di essere curiosi e di fare qualcosa di bello nella vita.