Le sue creazioni sono diventate famose in tutta Italia, tanto da essere stato scelto anche dal noto rapper Sfera Ebbasta. È solo l’ultimo riconoscimento per il lavoro di Pasquale Esposito, il wrapper più famoso d’Italia, titolare dell’officina Evosound a Valmadrera, in provincia di Lecco.

Con dieci anni di esperienza nel settore, Esposito esprime la sua arte con il ‘car wrap’, una tecnica che consiste nella posa di una pellicola adesiva personalizzabile con colori e grafiche, che garantisce anche una conservazione ottimale della vernice originale della carrozzeria, oltre a essere espressione della propria anima.

La mia azienda è nata nel 2005 chiamandosi Evosound, perché siamo partiti nel settore degli impianti stereo – ricorda Pasquale Esposito – Poi nel 2010 ci siamo reinventati con il wrapping: sono stato tra i primi a realizzarlo con una tecnica specifica e più volte sono stato ospite del programma ‘Lo zoo di 105’ sulle frequenze nazionali di Radio 105. Una scelta nata dalla passione che ho per le auto”. Oggi la sua officina conta uno spazio di lavorazione con oltre 2000 mq e attrezzature di ultima generazione non solo per il car wrapping, ma anche per il Paint protection film (Pff) e l’oscuramento dei vetri. Con l’ambizione di espandersi sempre di più: “Vorremmo andare all’estero – aggiunge – esportando il modello di made in Italy nel car wrapping targato Evosound”.

Nel frattempo può festeggiare un importante traguardo: il suo car wrapping è protagonista con le auto presenti del videoclip di Sfera Ebbasta. Per maggiori informazioni sull’attività di Evosound si può visitare il sito https://www.evosound.it

Innanzitutto io partirei dalle basi. Per chi non ha avuto l’opportunità di conoscerti: chi è Pasquale Esposito e cos’è Evosound?

Pasquale è un ragazzo a cui piacciono le sfide, sempre alla ricerca di stimoli e obiettivi per diventare un giorno grande”. “Il termine “Evosound” nasce dalla parola ‘incartare’ e infatti noi incartiamo le auto. Ho iniziato questo percorso nel 2005 con l’hi-fi car e successivamente nel 2010 ho inserito il car wrapping.”

Quando ti sei sentito un car wrapper? Da ragazzino sognavi di diventare quello che sei ora o avevi altre prospettive, altri sogni?

Diciamo che da ragazzo ho sempre pensato che un giorno sarei diventavo “grande”, mi sentivo un predestinato. Mi considero un ragazzo normalissimo che è all’inizio di un percorso che può darmi molte soddisfazioni. Volevo fare il calciatore o l’archeologo, ma è stato meglio così.”

Da ragazzo cosa ti ha stimolato la passione per le auto?

La passione per le auto è stata l’impulso per diventare grande e per uscire magari da alcune situazioni che ti fanno fare passi sbagliati quando sei giovane”.

Quanti sacrifici ci sono dietro un risultato del genere? Risultati che ti hanno portato fino al videoclip di Sfera Ebbasta.

“Ho fatto tantissimi sacrifici, ricordo che lavoravo dalle 7 alle 23 di sera, o a volte notti intere, per ultimare un’auto. Ho sempre pensato a ciò che stavo facendo. Poi, se riesci a farti voler bene, i risultati arrivano”. “Con Sfera siamo amici. Gli ho fatto più di 6 auto e ogni volta che ha qualche problema o una richiesta, mi chiama. Si fida molto, per fortuna.

Cos’hai provato quando ti è arrivata questa opportunità? Ci racconti l’esperienza?

Cin ci ha chiamato e ci ha detto che voleva realizzare un’auto per la copertina in tempo record, e gli abbiamo fatto un miracolo”.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Continuare magari a sfondare in questo campo (videoclip di grandi artisti) o c’è dell’altro che non conosciamo?

“I prossimi obiettivi sono aprire altre sedi in giro per il mondo e creare posti di lavoro. Poi ci sono altri obiettivi molto vicini, ma per scaramanzia non dico niente. Al massimo, nella prossima intervista, ahahah.

Dall’alto della tua esperienza, un giovane che vuole seguire le tue orme, come può raggiungere i tuoi risultati?

Una delle cose che mi fa più piacere sono i messaggi che mi scrivono. A volte mi viene quasi da commuovermi perché vuol dire che il messaggio che lancio è quello giusto. Credo molto nei ragazzi del futuro. Mi vedono come un punto di riferimento e questo è molto bello perchè mi dà la carica per fare sempre meglio. Non posso deluderli”.

Inoltre, una cosa molto importante è lo studio. È sempre utile, guarda il mio caso. Io devo relazionarmi col pubblico o fare interviste. Se non riesco a coniugare un verbo sarei ridicolo. Ragazzi, studiate”.

Domanda conclusiva: chi raggiunge grandi vette ha certamente una grande soddisfazione. Ma grandi risultati portano anche grandi responsabilità e/o “ansie da prestazione”? Come sai gestire il tutto?

E’ molto difficile gestire tutto, sono sincero, perché non ho soci. Ho ragazzi che lavorano con me e sono bravissimi. Però è difficile, sinceramente, se non hai la testa giusta. La mia filosofia è: Per arrivare a 100 bisogna pensare a mille. Pensando a 100 si arriva a 10.”