ULULA al secolo Lorenzo Garofalo, classe 1990, nasce a Verona dove si avvicina alla musica grazie alla chitarra, strumento che approfondisce nell’adolescenza suonando svariati generi anche molto diversi tra loro. Queste radici da chitarrista eclettico fioriranno solo poi nel cantautorato. Nel 2023 ULULA è stato impegnato in studio per la composizione e la scrittura di un nuovo disco in uscita per la primavera 2024. Il disco è prodotto da Duck Chagall (Francesco Ambrosini), e con la collaborazione del batterista Giovanni Franceschini, con i quali sono stati pubblicati i primi due singoli firmati, metaforicamente, solo dal lupo: “Pazzo cuoricino pazzo” e “Nuovo coraggio” sono disponibili ora su tutte le piattaforme.

Ciao ULULA, benvenuto su Rifugio Musicale! Raccontaci un po’ di te, qualcosa che non sia già scritto nelle biografie ufficiali.  

Mi piace molto viaggiare da solo e farlo con la bici. Negli ultimi 5 anni ho pedalato in molti posti. Ho uno zio con un ranch e negli anni mi sono appassionato al mondo del cavallo, monta americana. Tutte cose che finiscono nelle canzoni che scrivo o forse no, se non ci finiscono diventano la struttura della mia persona, insomma cerco di non perdere nulla, eventualmente è perché la lascio io.

La tua formazione in filosofia ha influenzato il tuo approccio alla musica? In che modo la tua educazione filosofica si riflette nella tua creatività musicale?

Credo sia successo il contrario, quindi che la musica abbia influenzato la “mia filosofia”. Come tantissimi, raggiungiamo un voto, per lei per la musica e tutte le scelte che fai le strade che decidi di percorrere sono sempre per riuscire ad incontrarla. Non saprei in che modo possa influire questa “educazione filosofica” nella creatività, e forse proprio il fatto che non lo so, mi fa pensare che influisca davvero. Magari al prossimo disco lo capisco e vi darò una risposta più specifica.

“Pelle di Lupo”, il tuo nuovo singolo, parla della lotta tra la natura atavica e il mondo circostante. Qual è il messaggio principale che desideri comunicare attraverso questo brano? 

Non ho pensato di voler comunicare nulla. A nessuno. Ora che tutto è da comunicare che i messaggi e le informazioni sono esuberanti e straripanti, questa canzone parla di istinto, di carne, di sesso, di natura indiscutibile e ineluttabile, di azione allo stato puro, dell’essere senza motivo senza spiegazione. Allora questo è il messaggio.

Come hai lavorato alla fusione di cantautorato, psichedelia e trame elettroniche ballabili in “Pelle di Lupo”? Qual è stata la sfida principale nel creare questa combinazione di stili musicali?

La fusione è avvenuta in modo naturale ma anche un po’ desiderata, con la produzione di Duck Chagall nello studio TEGA. È stato tutto molto naturale e ci siamo affidati completamente al divertimento. Ci siamo sparati la TEGA. Assieme a Duck Chagall, tutte le batterie del disco sono state registrate da Giovanni Franceschini; insomma ho lavorato con due corpi talentuosi, con due anime leggere che quando è necessario SANNO PESARE. Non c’è stata una sfida, non c’è mai credo, ma una trasformazione sì. Per un lungo periodo ho pensato che ULULA fosse un genere specifico, un posto o dovesse essere parte di una scena musicale; invece ULULA è un modo, un modo di fare le cose. Tutte le cose. E io le voglio farne il più possibile.

Hai menzionato che la tua musica è uno strumento per dare forma alla complessità del mondo. Come scegli i temi e le storie che vuoi raccontare attraverso la tua musica?

Ho una grandissima fortuna: sono loro che scelgono me. Io sono solo la voce lo strumento. Mi trapassano, risuonano e se ne vanno. A trapassare qualcun altro.

Puoi darci uno sguardo più approfondito sull’album in uscita questa primavera? Cosa possiamo aspettarci in termini di tematiche e sound?

Direi che la psichedelia regna piuttosto sovrana in tutto il disco, l’elettronica scivola un po’ dappertutto, qualche volta rimane a terra altre volte si rialza. Sarà tutto molto onirico.

Cosa ti ha ispirato a scegliere “Pelle di Lupo” come brano principale per anticipare il nuovo album? 

Parto dalla pelle che è la prima a sentire del mondo!

ULULA, siamo arrivati ai saluti, ma il finale spetta a te. Saluta i nostri lettori con una frase per te importante! Ti ringrazio per essere stato con noi e a presto!!!

Ciao rifugio, USCITE ALLO SCOPERTO!

Vi abbraccio!