I Sanlevigo sono una band formata a Roma nel 2017. Nel 2018, dopo esibizioni e riconoscimenti dalla critica, vengono nominati “artista rivelazione del mese” da Spaghetti Unplugged. Seguono live nei locali principali di Roma, interviste in radio e la firma della colonna sonora del cortometraggio “Agnes”. Nel 2019 pubblicano l’EP “Doppelganger” con singoli di successo. Nel 2020 durante il lockdown, collaborano nuovamente per la colonna sonora del cortometraggio “Corona”. Nel 2020-2021 registrano il primo album “Un giorno all’alba”. Nel dicembre 2021, pubblicano l’album, anticipato da tre singoli. Nel 2022 intraprendono un tour nazionale. Nel 2022 pubblicano il singolo “L’evasione, il ritorno” con Daniele Montesi e altri due singoli in featuring. Nel settembre 2023, pubblicano l’EP “Eterociclico Vol. I” e riprendono un secondo tour nazionale fino a febbraio 2024. Il 19 gennaio 2024, esce il nuovo EP “L.T.L.N.B. / Via dagli scontri“.

Sanlevigo, è un vero piacere darvi il benvenuto sulle nostre pagine! Rompiamo
subito il ghiaccio e raccontateci la cosa più rock’n’roll che vi è successa!!!


Grazie mille a voi per questa intervista. Di cose “rock ‘n’ roll” ne sono successe parecchie in questi ultimi anni durante i tour in giro per l’Italia, dai concerti su palchi privi di qualsiasi backline con cavi usurati pronti a darci la scossa alla prima occasione ai pernottamenti in appartamenti che pare fossero infestati da
fantasmi di vecchi proprietari. Ogni data ha una storia particolare alle spalle.

Ora parliamo della vostra carriera discografica: quali sono state le principali
variazioni subite dalla vostra musica? Cosa, invece, non cambierete mai?


Di base stiamo cercando di perfezionare i nostri arrangiamenti cercando un sound riconoscibile e quanto più internazionale. Spesso qui in Italia tendiamo a dare molto peso alla parte testuale, anche grazie alla grande tradizione cantautoriale, mentre i suoni passano spesso per essere qualcosa di secondario, quasi marginale ai fini della canzone. Il nostro obiettivo è quello di cercare un equilibrio fra queste componenti senza mai snaturare l’identità del progetto.
Ci piace l’idea di rimanere fedeli a un certo tipo di musica che non si fa problemi ad abbandonare la classica struttura “strofa-ritornello” in favore di qualcosa di più sperimentale.

“L.T.L.N.B/Via degli scontri” rappresenta una nuova evoluzione nella vostra
musica, con brani riarrangiati dalla vostra discografia. Come è nata l’idea di
lavorare su queste tracce e creare un EP che le presenti in una chiave differente?

Tutto è nato durante il tour promozionale del nostro primo album “Un giorno all’alba”, nel 2022, e ha poi preso concretamente forma alla fine del 2023.
Man mano che suonavamo questi due pezzi, sia in fase di allestimento che sul palco, ci rendevamo sempre più conto che stavano cambiando forma, assumendo una veste molto più vicina a quella che sono i nostri gusti attuali.
Abbiamo pensato che sarebbe stato un vero peccato permettere di ascoltarli solo durante i nostri live, perciò abbiamo contattato Jesse Germanò e abbiamo deciso di registrarli insieme a lui.

Il vostro sound è descritto come a metà fra new wave e post rock, con influenze post-rock e shoegaze evidenti in “Via degli scontri”. Come avete bilanciato queste influenze per creare un suono che restituisca quell’urgenza espressiva caratteristica della vostra musica?

Non esiste una regola matematica o qualcosa di predefinito, è piuttosto un processo naturale.
Ci sono delle band come Joy Division, New Order o Diaframma che insieme a progetti come quello dei Sigur Ros sono entrati gradualmente fra i nostri ascolti più frequenti.
Quando poi ci siamo trovati insieme per lavorare su questo materiale tutte queste influenze hanno trovato il loro spazio nella maniera più semplice possibile.
Alla fine, rappresentando ciò che amiamo, è come se rappresentassimo sempre noi stessi.

Sono curiosa di sapere quali sono i vostri piani per il futuro: qual è il mondo che
vorreste costruire con la vostra musica? C’è un pubblico di riferimento a cui vi
sentite particolarmente legati?


Sarebbe bello se la scena della musica alternativa in Italia avesse più risonanza o in generale ricevesse l’attenzione che merita.
Da parte nostra cercheremo sempre di continuare in questa direzione, cioè quella di fare musica perché ne sentiamo il bisogno senza pensare troppo al ritornello “sing-along” o al minutaggio da alta rotazione.
Nelle prossime settimane chiuderemo il nostro secondo tour nazionale e poi torneremo a lavorare sul secondo album.

C’è un rito particolare che siete soliti rispettare prima di salire sul palco?

Nessuno in particolare, solo qualche parola per caricarci e qualche pacca sulla
schiena.

Sanlevigo la nostra intervista è giunta al termine ed io vi ringrazio per essere stati con noi. Lascio a voi l’ultima parola: salutate i lettori con una citazione o con una frase tratta dalle vostre canzoni! Ciao!!!

Vi lasciamo con la strofa del secondo brano di questo EP: “Via dagli scontri / dal
peso di questi anni / stesi nel nostro rifugio / restiamo per sempre al sicuro”.