Samuele Cara nasce a Palestrina e inizia ad interessarsi alla musica all’età di 13 anni, nel suo background musicale ci sono Rino Gaetano, Beatles e Oasis. Nel 2018 pubblica i due singoli “L’amore eccetera” e “Voglio Te”. Nel 2020 arrivano i brani “Un posto lontano” e “Vertigini”. Nel 2021 esce “Mordimi la schiena”. Nel 2022 pubblica “Jennifer”, “A noi sta bene così” e “Nuvole”. Il 2023 esce il suo primo EP “Soft”. Cantautore pop, fa del suo repertorio ballate struggenti e canzoni autoironiche, tocca argomenti profondi come la disperazione, la depressione e la solitudine. Forte personalità cupa e allo stesso tempo intraprendente, cresciuto in un piccolo paese di 800 anime in provincia di
Roma, ha un solo ed unico obiettivo, fare parte della storia della musica italiana.

Samuele Cara benvenuto su Rifugio Musicale! Raccontaci di te: nella vita di tutti i giorni, oltre a scrivere e cantare canzoni, qual è la cosa che più ti fa sentire un cantautore?
Ciao a tutti!! Io tutti i giorni cerco di vivere al 100% la musica, quindi direttamente la vita in base ad essa, tutto funziona in base a lei. Ovviamente ci sono giorni in cui il focus è meno, ma complessivamente su 7 giorni sono al numero 5 :).
Come prendono forma le tue canzoni? Prediligi scrivere alle prime luci dell’alba, al crepuscolo o nella notte fonda? Parti dalle parole o dal tessuto musicale?
Sembra scontato, ma Vasco Rossi lo ha detto in una sua canzone, le canzoni nascono da sole e sono come i fiori. Non so quando è come scrivere una canzone, raccolgo sensazioni che sento nell’aria, oppure l’universo mi viene incontro. Comunque è sempre un momento di magia e di analisi interiore (ed è per questo che non vado in terapie). Musica e testo vengono sempre insieme.
La tua musica spesso riflette esperienze personali e influenze del tuo ambiente. Come la tua crescita in un paese piccolo ha influenzato il tuo stile musicale e la tua prospettiva sul mondo?
Sicuramente nascere in un paese di provincia influisce molto, caratterialmente e socialmente. Penso però che le persone siano se stesse solo sapendo stare da soli. Quando si è da soli puoi ascoltare solamente la voce della tua anima, niente di più e naturalmente quello influenza anche la musica e di conseguenza quello che vivi.
“Non ce la faccio più” è il tuo nuovo singolo che affronta temi profondi come la solitudine e l’angoscia dei nostri giorni. Cosa ti ha ispirato a creare questo brano e quali emozioni hai cercato di trasmettere attraverso la sua musica?
Non sono partito con l’idea di scrivere un brano sulla solitudine, ho scritto solo quello che sentivo in quel momento. Ho descritto l’angoscia e il disagio che provavo e spero che le persone possano identificarsi in questo.
Hai menzionato che la solitudine è un tema ricorrente nelle tue canzoni. Come trovi l’ispirazione per esplorare questo aspetto della vita e come credi che la tua musica possa risuonare con chi si sente simile?
La musica può fare solo da “consolatrice” ma non è una medicina alla solitudine, una persona sola lo è anche insieme a 300 persone. Tutto sta nello stare bene con sé stessi. Le mie canzoni possono parlare a più persone perché oggi siamo una generazione egoista e solitaria. Io mi auto dichiaro “voce di un popolo”.
Il 2023 ha visto l’uscita del tuo primo EP “Soft”. Come descriveresti il percorso creativo e le tematiche affrontate in questo lavoro? Cosa possiamo aspettarci da te in futuro?
Soft è uscito a dicembre ed è stata una grande prova artistica per me, c’erano canzoni più rock e più “incazzate”, le ho scritte tutte in due tre mesi, questo perché in quel periodo mi sentivo in quel medesimo modo. Le tematiche comunque non cambiano mai, io parlo sempre di quello che sento, quindi disagio e solitudine. Nel 2024 usciranno canzoni, album, live e collaborazioni.
Samuele Cara, ti ringrazio per la chiacchierata. Ora puoi salutare i lettori come preferisci: spazio alla fantasia!!! A presto!!!!
Grazie a voi!!! Alle persone dico solo di ascoltare la mia musica! Se vi piace ve ne sono molto grato, se non vi piace…. Pazienza!! (la pazienza è la virtù per continuare a fare il nostro lavoro). SAMUELE CARA.

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.