Dal 15 marzo 2024 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica “Come fosse ieri”, il nuovo singolo di Federica G.. “Come fosse ieri” è stato scritto nell’estate 2021 quando l’artista stava concludendo il suo percorso di cura dall’anoressia iniziato nel 2019. Il brano racconta dei momenti più intensi vissuti in quel lasso di tempo e richiama alla consapevolezza che una ferita rimane parte di noi e del nostro passato, ma questo non vuol dire che debba ancora limitarci nel presente. “Come fosse ieri” segna una rinascita e descrive il desiderio di riconquistare la libertà che una malattia legata ai disturbi alimentari può togliere.
Federica G. ha scelto come giorno della release la “Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla”, dedicata ai disturbi del comportamento alimentare. Commenta l’artista a proposito del brano:

“Il brano è una carezza alla me del passato, è un riscatto e una rivincita personale. Mi piacerebbe che la canzone offrisse una speranza a tutte le persone che stanno lottando contro la mia stessa malattia perché se aiutati, per quanto difficile possa sembrare, guarire è possibile.”

Il primo è “Come fosse ieri”, il nuovo singolo di Federica G., un brano autobiografico che segna la rinascita di Federica mentre stava concludendo il suo percorso di cura dall’anoressia iniziato nel 2019. L’uscita del brano non è casuale, il 15 marzo si celebra la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi del comportamento alimentare.

Federica G, nome d’arte di Federica Gianangeli, è una cantautrice maceratese nata nel 2003. S avvicina alla musica da piccola e inizia a scrivere i primi testi in adolescenza, dopo aver imparato a suonare la chitarra da autodidatta. Nel 2022, trasferitasi a Padova per frequentare l’università, inizia a lavorare al suo primo EP, concept album sui disturbi alimentari. Con la sua musica racconta di sé, delle sue esperienze personali e dei suoi sentimenti più intimi.

Nel videoclip di “Come fosse ieri” è stato ricreato l’ambiente intimo della cameretta di Federica.
C’è una corrispondenza tra l’arredamento e il suo stato d’animo interno, ricordando l’inizio del suo percorso all’interno di quelle quattro mura inizialmente vuote, spoglie, asettiche che, con il passare del tempo, sono diventate ricche, accoglienti, calorose. Nel corso della storia il vuoto viene riempito dal colore e il silenzio con la musica: la stanza diventa un luogo dove può nascere qualcosa di vitale e creativo.