Sbazzee è un’artista indipendente italo-libanese, autrice dei testi e della propria musica, che rivela le proprie vulnerabilità, talvolta con leggerezza, attraverso le sonorità dell’indie-pop/R&B, ma lasciandosi anche andare a sperimentazioni più cinematiche e alla voglia di inserire nei propri brani caratteristiche tipiche del mondo arabo dal quale proviene, con lo scopo di esaltare la profondità della sua voce e la serietà dei temi da lei trattati. La parola d’ordine è “sincerità”, sia nella scrittura dei testi che nella performance vocale.

Sbazzee, benvenuta sulle pagine di Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio con un tuo ricordo: racconta ai lettori un episodio imbarazzante accaduto durante la tua carriera artistica!
Grazie, ma che belloo! Non ci può essere inizio migliore. Allora, in realtà questo episodio è stato potenzialmente imbarazzante, perché è accaduto nel backstage: praticamente a pochi secondi dall’inizio di un mio concerto mi stavo sistemando gli in ear (le cuffiette per sentirsi mentre si canta) e quindi stavo anche scompigliando un po’ i vestiti per far passare i cavi ecc.. fatto sta che quando cerco di ricompormi, la cerniera laterale dei pantaloni non funziona più e quindi io e il mio produttore, gambo di sdano, passiamo questi secondi di panico totale, sudatissimi, cercando di chiudere questa cerniera malfunzionante. Alla fine, all’ultimo secondo, ce l’abbiamo fatta, però l’ho vista brutta, anche se un concerto in mutande d’estate non sarebbe stata un’idea malvagia.
Come Donna e Artista, quanto è difficile farsi strada nel mercato discografico italiano? Hai mai avuto esperienze in cui ti sei sentita “ombra”?
Come Donna è difficile farsi strada in qualsiasi ambito, di conseguenza anche essere un’artista donna porta con sé moltissimi ostacoli. Nella mia esperienza ho notato che le persone, specialmente gli uomini, hanno generalmente una bassissima aspettativa nei miei confronti, come se, in quanto donna, fosse strano che io sappia usare Ableton (una DAW per produrre musica) o che io sappia suonare la chitarra, o scrivere canzoni: l’unica cosa più coerente con la loro visione è che una donna sappia solo cantare cose scritte e prodotte da altri (“altri” è appositamente declinato al maschile).
Nell’album ci sarà proprio una canzone a riguardo che si intitola “sottofondo” e se con le parole spesso non ci si riesce a spiegare, spero che con questo brano il messaggio venga colto, con tutta la sua sofferenza.
Parlaci ora della tua ultima fatica, il tuo nuovo singolo “SCHIÀNTATI”. Cosa vuol dire e quanto è difficile saper lasciare andare?
“Schiàntati” è un modo, coniato da me in una folle notte, di mandare a quel paese la persona che ti stuzzica i pensieri dandoti segnali contrastanti. Specialmente per chi vuole sempre vedere solo il positivo nelle persone e credere che, come tu vuoi il bene per loro, anche loro vogliano il bene tuo, è difficile disilludersi ed abbandonare quel mondo perfetto, ma immaginario, che ci si era creati. A volte la cosa più sana da fare è anche quella più difficile, ogni tanto ci sta augurare un dolce schianto per facilitare la propria indipendenza.
Giochiamo: prova ad attribuire un colore alla tua musica.
Rainbow sicuramente per molti aspetti, sia legati alla mia appartenenza alla comunità lgbtqia+, che per la varietà dei generi e temi toccati. Per dare un piccolo spoiler, anche questo primo album è molto studiato a livello di colori visivamente, ma la vista non sarà l’unico senso coinvolto.
Ora parliamo di tempo. Se fosse possibile e avessi a disposizione una macchina del tempo, torneresti nel passato o precipiteresti nel futuro?
Senza troppa epicità e con un tocco di individualismo, tornerei semplicemente nel mio passato per darmi l’amore che mi meritavo.
Sbazzee, ti ringrazio per questa piacevole chiacchierata. La nostra intervista è giunta al termine, ma l’ultima parola va a te per aggiungere ciò che vuoi: spazio alla fantasia! A presto!
Grazie a voi! Che belle domande, è stato sbazzesco. Questo spazio finale libero mi mette ansia da prestazione, quindi mi limiterò a dire di cercare e soprattutto di liberare tutta la vostra espressività e i vostri messaggi, qualsiasi sia il mezzo, perché c’è un forte bisogno di autenticità in tuttə noi e prima lo capiamo, prima inizieremo a stare meglio.
UN BACIO BACIONE!

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