Vernise nasce nel 1995 e cresce a Latiano (BR). L’incontro con la musica avviene nei primi anni di vita, portandola allo studio del pianoforte all’età di 4 anni. Emerge altrettanto presto la forte predisposizione al canto e alla creatività compositiva, accompagnati allo sviluppo del proprio gusto attraverso l’ascolto, nel corso degli anni, di disparati generi musicali, equamente importanti nella sua formazione. Parallelamente coltiverà il suo stile personale attraverso un’accurata ricerca.

Vernise, benvenuta su Rifugio Musicale! Rompiamo subito il ghiaccio con un tuo ricordo: racconta ai lettori un episodio imbarazzante accaduto durante la tua carriera artistica!

Ciao, grazie mille! Dovrò deludere le vostre aspettative, perché la mia carriera artistica è iniziata proprio ora, quindi bisognerà ancora attendere per gli episodi imbarazzanti. Prometto di raccontarveli una prossima volta. Farò in modo di accumularne abbastanza da farmi perdonare.

Come Donna e Artista, quanto è difficile farsi strada nel mercato discografico italiano? Quali sono le più grandi sfide che hai dovuto affrontare?

Anche qui, non posso riportare ancora esperienze vissute personalmente, ma certamente farsi strada è complicato in modo diverso per più categorie di persone, la donna fa certamente parte di queste. La musica ha il potere di essere un grande sfondo delle epoche e uno specchio dello stato d’animo sociale, oltre a essere in grado di influenzare il pensiero comune. Se questo specchio
riflettesse la realtà, anche l’inserimento nel mercato discografico sarebbe più sano ed equo.

Quali sono le influenze musicali di Vernise e come queste si riflettono nel tuo singolo d’esordio?

Amo farmi influenzare da ogni brano, suono, rumore che sia passato dalle mie orecchie, anche quel che il mio gusto non apprezza: assorbire dall’esterno per imparare e crescere, chiaramente metabolizzandolo attraverso la propria personalità.

Qual è il significato di “Punti Luce” e come si relaziona al tema del cambiamento

Sono cresciuta con la paura del cambiamento, col desiderio che le situazioni, le relazioni e le sensazioni rimanessero belli allo stesso modo. Crescendo ho compreso invece che la reale bellezza sta nel cambiamento, nel veder crescere se stessi e chi ti circonda. Cambiare significa andare avanti, vivere, scoprire, avere il coraggio di affrontare stati mentali sbagliati e costruire un modo di vivere migliore. Il cambiamento, però, non è solo prerogativa del futuro, ma anche del passato: rielaborare gli eventi e riprendere il contatto con chi sei davvero.

Giochiamo: prova ad attribuire un colore alla tua musica.

Faccio parte di quella strana categoria di persone che non ha mai avuto un colore preferito, ogni giorno potrei averne uno diverso. Però avevo un’immagine ben precisa quando ho pensato alla parte visiva del progetto: una tavolozza di colori che va dal blu scuro, al viola, al verde acqua fino all’arancione. È vero, non è solo un colore, ma almeno ho scelto!

Ora parliamo di tempo. Se fosse possibile e avessi a disposizione una macchina del tempo, torneresti nel passato o precipiteresti nel futuro?

Qui potrei ricollegarmi alla risposta data sopra: non li sento distanti fra di loro, il passato è ancora dentro di me, anzi, sono il mio passato, così come il mio presente, ma non ho fretta di vivere il mio futuro, voglio che avvenga tutto nei giusti tempi.

Quali sono i tuoi prossimi passi dopo il lancio del suo singolo “Punti Luce”?

Questo è un segreto! Continuate a seguirmi e lo scoprirete molto presto!

Vernise, ti ringrazio per questa piacevole chiacchierata. La nostra intervista è giunta al termine, ma l’ultima parola va a te per aggiungere ciò che vuoi: spazio alla fantasia! A presto!

Aggiungo solo che spero che questo singolo possa donare bellezza e serenità, aiutando chi lo ascolterà, nel ritrovare il benessere attraverso le cose che davvero contano. Grazie a voi, a presto!