Un Porto Rubino inaspettato ieri sera a Giovinazzo (Ba). Tanti i punti salienti che hanno reso unica la serata. Renzo Rubino è stato magistrale dall’inizio alla fine, sapendo gestire un evento non semplice attraverso racconti e la grande musica de La Sbanda. La meravigliosa banda, insieme al padrone di casa, hanno suonato e cantato tra il pubblico donando a tutti la sensazione di toccare la musica con mano.
“Porto Rubino si sta trasformando: avevamo la necessità di intitolare le nuove tappe per raccontare nuove storie e far vivere nuove esperienze. Il festival sarà sempre di più un luogo in cui vivere il mare sotto altri punti di vista, non solo musicale, diventando un vero e proprio spettacolo del mare”. – ha raccontato Renzo Rubino poco prima dell’inizio di questa fantastica avventura.
Giovinazzo (BA) ha avuto come tema i “Pirati” – Tra avventura e ribellione, un palcoscenico pronto ad accogliere le personalità corsare e intraprendenti protagoniste della serata:
Giovanni Truppi ha cantato le sue più celebri canzoni dalle tematiche sempre attuali e importanti. L’artista ha un genere musicale, al giorno d’oggi, di “nicchia”. Non è facile saper cogliere il messaggio che vuole lanciare se si è abituati al classico genere pop e derivati. Lui è stato senza dubbio perfetto nel portare la propria musica. Merita di più.
Mannarino è stato, invece, sin da subito molto acclamato dal pubblico sopratutto per i brani dal sapor pugliese. Perfetto come Truppi. Il suo genere si avvicina ai gusti di un ascoltatore medio e si è visto nella sua mezz’ora d’esibizione.
Quando la storia chiama i nostalgici rispondono. Il momento dedicato a Nada è stato magico perchè tutti hanno potuto cantare a squarciagola i suoi brani celebri. L’artista è tornata ad esibirsi con grande grinta, mostrando ai più giovani che la qualità non tramonta mai. Perfetta.
Ha chiuso la serata Piero Pelù e non poteva esserci chiusura migliore. L’artista ha dato il meglio di sè portando i suoi brani più celebri come “Io ci sarò”, “Tribù”, “Toro Loco”, “Gigante” e il nuovo brano “Maledetto cuore”. La sua esibizione ha smosso non solo le acque, ma l’intero pubblico presente che, a quanto pare, aspettava sopratutto il proprio idolo. Un vero Loco può andare via senza una chiusura d’effetto? No, infatti l’artista “ha purificato il suo spirito” tuffandosi in acqua. Adorazione pura.
Porto Rubino si conferma un evento unico nel proprio genere grazie e sopratutto a Renzo Rubino che con la sua fantasia e maestria porta una ventata di magia come farebbe Peter Pan nell’isola che non c’è.
Piccola menzione per i due artisti emergenti che hanno aperto l’evento: Emma e Marte. C’è tanta strada da fare, ma son certo che l’avere al proprio fianco artisti di grande livello come quelli di ieri sera aiuterà tantissimo.

