Andrea D’Orazio, In arte “Atipico”, nasce a Lanciano (CH) il 04-09-1999. È da subito un bambino timido, silenzioso e
introverso, tutte caratteristiche che lo accompagneranno negli anni. Con il passare degli anni la voglia di dire e parlare lo portano a sognare di scrivere canzoni.
Nel corso degli anni si esibisce in alcune piazze locali e nel teatro Fenaroli nella sua città natale, Lanciano (CH).
Nell’ultimo anno ha aperto le due date Abruzzesi dei “Management” a Lanciano e Pescara. La collaborazione con Marco “Diniz” Di Nardo (Management) è un punto di svolta e nasce così un nuovo progetto discografico.

Ciao Atipico, benvenuto su Rifugio Musicale! Raccontaci un po’ di te, qualcosa di divertente e stravagante magari accaduto in qualche live!
Ciao, piacere di conoscerci! Mi viene in mente un live di qualche anno fa dove era ormai ora di salire sul palco ma nei camerini era partito un discorso esistenziale molto interessante e mi hanno dovuto portare di peso sul palco perché si stava facendo tardi ma il discorso era un peccato interromperlo ahaha.
Come prendono forma le tue canzoni? C’è un momento della giornata o un luogo in particolare che prediligi per scrivere?
Sono fortunato perché vengono fuori in modo naturale, vanno di pari passo con la vita di tutti giorni, vivo, cammino, respiro e scrivo. Sicuramente di notte riesco a mettere giù sempre le idee migliori e i testi più sinceri, è un momento della giornata che amo vivere e dove il mondo sembra fermarsi quindi ho più tempo per me.
Nella tua biografia sottolinei il forte legame con la tua terra d’origine. In che modo questo legame influenza la tua musica e le storie che racconti nelle tue canzoni?
I miei luoghi di origine sono davvero fondamentali, non tanto per l’influenza musicale ma per gli argomenti testuali forse sì. Vivere il paese, i piccoli luoghi, i borghi mi dà la possibilità di tirar fuori davvero il bello e ogni minimo particolare riesce ad ispirare i testi, anche il semplice bar di paese o la passeggiata con gli amici di sempre, sono il mio posto sicuro e mi danno la possibilità di fotografare e raccontare quello che poi riporto nelle canzoni. Ognuno di noi ha una storia da raccontare.
“Ricominciare” sembra nascere da un mix di nostalgia e serenità. Qual è stato il momento preciso o l’emozione che ti ha ispirato a scrivere questo brano?
“Ricominciare” è davvero nata di getto, scritta e finita in un pomeriggio. C’era la voglia di fare un brano più disinvolto a livello musicale e che facesse ballare prendendo un po’ con filosofia e leggerezza un momento che di solito lascia sempre tanta incertezza come un nuovo inizio. È nata totalmente da un messaggio che recitava “non c’è nessuno come te”, da lì poi è saltato un po’ fuori quello che sentite.
Il tuo percorso è iniziato con esibizioni in piazze locali e teatri della tua città. Quali sono state le sfide maggiori nel passare da queste esperienze al lavorare su un progetto discografico professionale con Marco “Diniz” Di Nardo?
L’incontro con Marco “Diniz” è stato di un’importanza inestimabile per la mia crescita, sia personale che musicale. Mi ha completamente aperto un mondo e portato a spingermi oltre ed osare nella scrittura e nelle produzioni, in studio ci siamo trovati benissimo e il lavoro che abbiamo svolto è carico di questa energia positiva che si è creata. La costante nel lavorare con lui è la voglia di migliorarsi e spingersi oltre.
Hai aperto i concerti dei “Management” in Abruzzo. Come hai vissuto quell’esperienza e in che modo ti ha preparato per il lancio del tuo nuovo singolo?
Venivo da anni in cui vagavo un po’ nel vuoto perché soffro molto questo mondo fatto di apparenze, social, like. Ho sempre preferito suonare, rischiare con i miei brani e farmi “giudicare” direttamente da un pubblico reale , piuttosto che virtuale e i “Management” sono stati fondamentali in questa mia nuova esperienza perché mi hanno messo a disposizione il loro palco, il loro pubblico, abbiamo vissuto bei momenti nel backstage e tutto questo ti fa assaporare il senso di tutta questa giostra. La loro fiducia in me mi ha dato veramente tanto e sono stati quasi i primi a crederci considerando anche la differenza di pubblico e di stili.
Stai già lavorando a nuovi brani da proporre in futuro? Qualche anticipazione e prossimi live?
Assolutamente sì, siamo già a lavoro e verranno fuori delle cose belle. Posso anticiparvi che da Gennaio porterò la mia musica un pò in giro, restate connessi!
Atipico, siamo arrivati ai saluti, ma il finale spetta a te. Saluta i nostri lettori con una frase per te importante! Ti ringrazio per essere stato con noi e a presto!!!
È stato un piacere chiacchierare con voi, vi lascio con questa frase “la vita è solo un’occasione da cogliere e sfruttare”. Grazie a voi.

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