E’ uscito in radio e su tutte le piattaforme digitali il primo singolo di IAMOLLIE (Lunita Kessisoglu) con suo padre, Paolo Kessisoglu, per Sony Music Italy (Columbia Records Italy). Il brano è stato presentato per la prima volta al grande pubblico della 75esima edizione del Festival di Sanremo nella serata delle cover.
L’inedito, scritto da Paolo Kessisoglu e Lunita Kessisoglu insieme a Michele Canova Iorfida, Vincenzo Colella, Leonardo Zaccaria e Simone Sacchi è un dialogo tra un padre e una figlia, dove la necessità di capirsi appare tanto complessa quanto essenziale. Uno scambio di pensieri in cui si incontrano le difficoltà del vivere dei ragazzi e il senso di inadeguatezza dei genitori nel comprenderle. Come si fa ad essere vicini ai propri figli nei momenti più bui? Ma soprattutto, come i fanno i figli a spiegare quali sono le loro sofferenze? La chiave di tutto è l’esserci. La forza di una silenziosa presenza, dove la delicatezza nel “rimanere qui con te, sdraiato fuori dalla tua porta a fare il buttafuori dei tuoi incubi” rincuora e rassicura. E’ vera essenza di Amore.
“La pandemia ha fatto da detonatore a una situazione in graduale peggioramento già da dieci anni – dice Paolo. La salute mentale degli adolescenti è una questione fondamentale, finché ognuno non farà la sua parte pensando che non lo riguardi non si riuscirà a fare la giusta prevenzione.” “Quando un adolescente sta male è importante che non si senta giudicato nella propria sofferenza – sottolinea Lunita. È fondamentale quindi che tutta la famiglia si metta in discussione per cercare di aiutarsi a vicenda.”
“Poi ne usciamo” è la frase più ripetuta all’interno del brano, sia da Lunita che da Paolo, come se la certezza e la voglia di “uscirne” sia sempre stato il vero punto di incontro per entrambi.

