PIETRO FALCO è tornato con il singolo “PAGLIACCI”, un brano che scava nel disagio di una generazione intrappolata tra insicurezze, precarietà e relazioni complicate. Con una scrittura intensa e diretta, l’artista porta alla luce un tema universale: il bisogno di connessione in un’epoca in cui è sempre più difficile lasciarsi andare.
“PAGLIACCI” nasce dopo una cena tra amici, dove il ritornello più ricorrente era “Il mio psicologo mi ha detto…”. Un punto di partenza che si trasforma in un flusso di immagini e riflessioni profonde su una generazione che sembra destinata all’auto-sabotaggio, alla ricerca costante di un equilibrio tra bisogno e rifiuto.
Nel testo, PIETRO FALCO racconta con lucidità questa dinamica: “Siamo solo dei pagliacci in questo immenso circo a cielo aperto”. Tra il timore di affezionarsi e la difficoltà di costruire legami autentici, il brano mette a nudo una condizione sempre più diffusa: “Meglio scriversi oppure chiamarsi, che incontrarsi, emozionarsi senza schermi”. Una realtà fatta di schermate blu, notifiche e silenzi, dove il contatto umano si trasforma in qualcosa di sempre più sfuggente.
Con “PAGLIACCI”, PIETRO FALCO offre un pezzo capace di lasciare il segno, un grido di chi cerca risposte in mezzo al rumore, ma non smette di interrogarsi. Un singolo che parla a tutti coloro che, tra sogni, paure e contraddizioni, continuano a cercare un senso dentro il caos.
