“Mafalda” è il nuovo singolo di Dirlinger, primo estratto dal suo album d’esordio “cOntastorie”. Il brano rappresenta una testimonianza sincera dell’arte cantautorale contemporanea, capace di intrecciare tematiche sociali a un’estetica musicale che guarda alla tradizione.
«Visto che vengo spesso bonariamente tacciato di ‘vintagismo’, nel momento in cui mi si è posta l’occasione non potevo certamente privare di un sapore retrò una storia che in realtà ci parla di tante (anzi, troppe) storie quotidiane. La storia di Mafalda è infatti una “storia di tante storie”; il racconto si alterna tra l’insicura e fragile figura di Mafalda, vittima di violenze, e “la gente”, gretta e provinciale, che vede in Mafalda una squilibrata che inventa storie. Questa storia ha però un lieto fine.”» Dirlinger
“Mafalda” nasce tra le influenze di grandi nomi della musica d’autore come De Gregori e Brunori Sas, trovando però un linguaggio personale e originale, caratterizzato da un arrangiamento “ritmicamente sospeso” per gran parte del brano. Dirlinger, oltre a firmare il brano, ha curato ogni dettaglio della produzione, dal mix al mastering, conferendo alla canzone un’eleganza artigianale, nel senso più alto del termine.
Il testo, nato spontaneamente da immagini evocative, si sviluppa intorno alla figura fragile e insicura di Mafalda, vittima di violenze e incomprensioni. La narrazione si alterna tra il suo mondo interiore e quello esterno, popolato da “gente” gretta e provinciale che non riesce a vedere oltre i propri pregiudizi. Nonostante le difficoltà, la storia di Mafalda ha un lieto fine, trasformandosi in una riflessione universale su tante vicende quotidiane.
“Mafalda” è stata premiata con il Premio della Critica al Premio Pigro e selezionata come finalista al Premio Lucio Dalla 2024, riconoscimenti che confermano il valore artistico e narrativo del brano.

